Doveva lasciare l'Italia due anni fa, ma viene trovato alla stazione di Verona

Il Prefetto di Vicenza gli aveva imposto di fare ritorno al suo paese d'origine, ma il 28enne non aveva ottemperato all'ordine dell'autorità giudiziaria

La Polfer davanti alla stazione di Porta Nuova

Avrebbe dovuto far ritorno nel suo paese di origine da due anni ma l’invito del Questore di Vicenza lo ha sempre ignorato: ad inizio settimana gli agenti della Polizia di Stato del Settore Operativo di Verona Porta Nuova, nell’ambito della quotidiana e costante attività preventiva di controllo del territorio, hanno rintracciato in stazione il ragazzo di 28 anni originario della Romania.

Approfondendo il controllo di iniziativa, i poliziotti hanno scoperto che, a suo tempo, il giovane avrebbe dovuto lasciare l’Italia per far rientro in Romania, come gli era stato ordinato dal Prefetto di Vicenza. La sua clandestinità è terminata davanti agli agenti di Polizia che lo hanno identificato, trattenuto, con il benestare dell’Autorità Giudiziaria, e trasferito, con la collaborazione dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Verona, ad un Centro di identificazione ed espulsione nel sud Italia, in attesa di attraversare l’Adriatico per essere consegnato all’Autorità di Polizia albanese.

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