Vuole uccidere nutrie con esche topicida, ma avvelena altri animali: agricoltore denunciato

La polizia provinciale ha sorpreso un avvelenatore di fauna selvatica nel Comune di Nogara

Alcune delle gallinelle d'acqua e gazze ritrovate morte avvelenate

È successo nella Bassa veronese, per la precisione nel Comune di Nogara. Su segnalazione di un cittadino e di una guardia volontaria gli agenti hanno accertato che un fondo rustico coltivato a mais e confinante con il corso d'acqua Turella era disseminato di bustine di veleno topicida di colore rosso. Purtroppo la segnalazione è pervenuta tardivamente in quanto tali bustine risultavano già vuote, segno evidente che l'esca era già stata ingerita da animali. 

Grazie alle informazioni assunte, il personale di polizia è risalito e giunto presso l'azienda agricola del responsabile, un agricoltore cinquantenne, che ha consegnato spontaneamente tre secchi colmi di bustine topicida della stessa marca di quelle rinvenute, affermando candidamente che le aveva sparse per uccidere le nutrie presenti nel corso d'acqua, le quali gli causavano enormi danni alle coltivazioni.

La nutria è animale giudiricamente equiparato ai topi dalla Legge 157/92, ma il piano di eradicazione regionale prevede che non si possa fare ricorso a veleni, proprio perché non esistono rodenticidi selettivi per nutrie e la mole del roditore, rispetto a quella del topo, è decisamente superiore e una carcassa di nutria può diventare facilmente veicolo di avvelenamento di altri animali selvatici che se ne dovessero cibare. Proprio per tali motivi i piani di eradicazione possono essere attuati solo con sparo o trappolaggio e le trappole vengono fornite gratuitamente dalla Provincia grazie ad un contributo regionale.

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Nel caso in questione lo spargimento del topicida ha comportato l'uccisione, oltre che delle nutrie, anche di numerose gallinelle d'acqua e gazze. L'agricoltore è stato denunciato per l'uccisione di animali di cui all'art. 544 bis del Codice Penale, per getto pericoloso di cose e per violazione alla legge sulla caccia che vieta di fare uso in ambiente naturale di esche avvelenate.
 

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