Emergenza in Veneto, l'allarme dei vigili del fuoco: "Tagli e carenza d'organico"

Organico dei pompieri da implementare, il ventilato taglio allo straordinario, il blocco dei richiami, l'età media elevata, questi alcuni dei principali nodi da affrontare, mentre si va verso lo stato di agitazione regionale dei vigili del fuoco. Chiesto un incontro con la Regione

Immagine d'archivio

Il giorno 15 febbraio 2018 il Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha comunicato che non saranno autorizzati i richiami di Vigili Volontari Discontinui, ivi compresi quelli relativi all'apertura dei presidi stagionali. Per quest'ultimi si invita a fare ricorso ad eventuali specifiche convenzioni con le Regioni. «Nei fatti, - spiegano il Coordinatore Regionale Veneto Fp Cgil vigili del fuoco Marco Vangelista e Luca Cipriani - pur in presenza di una fra le più elevate presenze di turisti d'Italia, la Regione Veneto non potrà disporre dei consueti, fondamentali, presidi marittimi e lacustri, così come non potrà disporre di squadre per gli incendi boschivi». 

«Questa, in ordine di tempo, è solo l'ultima azione tendente a comprimere, oltre ogni limite accettabile, la spesa per il soccorso tecnico urgente. - commentano in una nota il Coordinatore Regionale Veneto Marco Vangelista e il componente veronese dell'Esecutivo Nazionale Fp Cgil vigili del fuoco Luca Cipriani - Vale la pena evidenziare che, a più riprese, è stato tagliato anche lo straordinario per il soccorso, facendo venir meno sia la possibilità di richiamare il personale per far fronte alla grave carenza di organico, sia la possibilità di effettuare il necessario re training per il mantenimento e lo sviluppo delle indispensabili professionalità». 

«Tagli inaccettabili - si legge ancora nella nota stampa - anche in considerazione del fatto che lo Stato spende, per l'intero costo del lavoro del personale, solo l'1,07% sul totale della spesa del Pubblico Impiego (fonte ministero economia e finanze). Tutto ciò in presenza di una pesante carenza di organico di Vigili del Fuoco Operativi, che nella Regione Veneto risulta acuita da ordinari e straordinari processi di mobilità».

Di qui nasce dunque la richiesta di un incontro in Regione, ma anche la ventilata possibilità di uno sciopero dei vigili del fuoco a livello di tutto il Veneto: «Abbiamo chiesto un incontro con la Regione Veneto e la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco, annunciando che in mancanza di positiva soluzione, ci vedremo costretti a dichiarare lo stato di agitazione dei Vigili del Fuoco della Regione Veneto».

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