Emergenza caldo: muore un contadino, disagi nei quartieri di Verona e in tutta la provincia

Altre due persone sono state soccorse e portate in ospedale a cause di malori

immagine di repertorio

Una persona è morta nella serata di giovedì 27 giugno a Mozzecane in provincia diVerona, per le conseguenze di un grave colpo di calore. Sul posto sono accorsi i sanitari del Suem 118, ma per il paziente non c'era già più nulla da fare. A perdere la vita è stato Giorgio Barana, un 77enne contadino veronese impegnato a lavorare nei campi e che si è all'improvviso accasciato a terra dopo il malore fatale. Non si sa, al momento, se la vittima avesse già patologie che potrebbero aver acuito gli effetti dovuti al clima torrido.

Nel Veronese le massime sono oscillate per tutta la giornata di ieri tra i 38 e 39 gradi. Altre due persone, una in città e l'altra in provincia a Colognola ai Colli, sono state soccorse dai medici per i sintomi di un colpo di calore. Entrambi i pazienti sono stati trasportati, uno in ambulanza e l'altro con l'elicottero di Verona Emergenza, al Polo Confortini di Borgo Trento e all'ospedale di San Bonifacio.

Tra i disagi da segnalare in provincia anche alcuni cali di pressione nell'erogazione dell'acqua dai rubinetti e blackout che hanno impedito, a chi ne possiede uno, di sfruttare il condizionatore in casa. A Verona si sono verificati problemi alla rete elettrica in alcuni quartieri tra i quali Borgo Venezia, Santa Lucia e alcune aree del quartiere Stadio. In merito agli episodi di stacco della corrente segnalati la scorsa notte in alcune zone della città, Megareti precisa che «tali interruzioni hanno riguardato piccole porzioni di rete (12 interruttori su 7 mila in funzione) con distacchi limitati al tempo massimo di un’ora. Le utenze interessate ai disagi sono state 1.700 su un totale di 160 mila. Tali distacchi sono stati dovuti al surriscaldamento di alcune cabine non dotate per problemi strutturali di adeguata ventilazione, che ha comportato lo scatto degli interruttori. Problemi risolti dal personale di Megareti operativo h24 attraverso ventilazione forzata e raffreddamento delle cabine in questione».

Attualmente, la situazione legata all'"emergenza caldo" in diverse aree del Veneto è di "disagio intenso" (livello rosso) e la qualità dell’aria è definita "scadente" a causa dell’alta concentrazione di ozono. La popolazione considerata a rischio comprende soprattutto gli anziani, i bambini da zero a 4 anni, i diabetici, gli ipertesi, chi soffre di malattie venose, le persone non autosufficienti, chi ha patologie renali e chi è sottoposto a trattamenti farmacologici. 

«Il Protocollo Operativo speciale per affrontare gli aspetti sanitari dell’ondata di caldo che ha iniziato a interessare il Veneto è attivo e funzionante su tutto il territorio. - rassicura l’Assessore alla Sanità della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, che sta seguendo l’andamento della situazione sanitaria - Nei Pronto Soccorso stiamo registrando un po’ ovunque un aumento degli accessi causati da patologie correlate più o meno gravi, ma il sistema sta reggendo bene». 

Acque Veronesi: il 2 luglio possibili disagi in molti Comuni

Acque Veronesi nel frattempo ha comunicato che nella giornata di martedì 2 luglio, dalle ore 8 alle 17, è previsto un intervento di manutenzione alla centrale idrica presente nel Comune di Lonigo che serve numerosi Comuni della provincia veronese.

Nelle ore indicate saranno possibili disservizi e sensibili cali di pressione nell’erogazione dell’acqua nei seguenti Comuni: Albaredo d’Adige, Arcole, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Cologna Veneta, Legnago, Minerbe, Pressana, Roveredo di Guà, Terrazzo, Veronella, Villa Bartolomea e Zimella. E’ a disposizione degli utenti il numero verde 800734300, attivo 24 ore su 24.  

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