Era presente la presidente della commissione consiliare per i Servizi sociali Antonia Pavesi. “Quest’anfora – ha detto Di Dio - ha raccolto centinaia di testimonianze di donne che hanno subito violenza ma è stata sorretta dalle mani di altrettante donne decise a riscattarsi e lasciarsi il passato alle spalle. La violenza nei confronti del mondo femminile non ha giustificazione ed è uno dei crimini peggiori di questa società”.
La tappa veronese fa parte del percorso iniziato in occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne, il 25 novembre 2008 a Niscemi, dove è stata uccisa Lorena Cultraro, e terminerà il 25 novembre 2009 a Brescia dove è stata assassinata Hiina Saleem. La staffetta giunta in città ieri pomeriggio, ripartirà nella serata di venerdì prossimo e prevede per oggi il passaggio dell’anfora alle 10 all’interno del liceo Maffei, alle 13 all’università, nella biblioteca Meneghetti e alle 17 in piazza Bra mentre venerdì il corteo partirà alle 10 da piazza Bra per giungere alle 13 alla biblioteca Frinzi dell’università e arrivare alle 19.30 nel loggiato della Gran Guardia, dove sono previste letture e la proiezione del video “Nel nome delle madri, delle figlie, nel nome nostro, di Donne”.
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