Documenti falsi per fare l'esame della patente per un connazionale: condannato

Dai rilievi fotodattiloscopici è emerso che il cittadino era un professionista della sostituzione per le “patenti facili”, attività che ha svolto in altre zone tra cui Cremona

La motorizzazione civile di Verona

Sabato mattina è stato condannato ad un anno di reclusione con sospensione della pena, il cittadino indiano che alla Motorizzazione ha cercato di sostenere l’esame della patente con documenti falsi. L’arresto è scattato venerdì da parte degli agenti della Polizia Municipale, nucleo Laboratorio Analisi Documentale, che in accordo con la Motorizzazione Civile intervengono per scoprire i falsi.

Il 32enne, residente in provincia di Bergamo con regolare permesso di soggiorno, è stato bloccato poco prima dell'inizio della sessione di esami scritti. Avrebbe voluto sostenere la prova in sostituzione di un connazionale, presentando un carta di identità e un permesso di soggiorno falsi e ben riprodotti. Dai rilievi fotodattiloscopici è emerso che il cittadino era un professionista della sostituzione per le “patenti facili”, attività che ha svolto in altre zone tra cui Cremona. Il cittadino indiano è stato messo a disposizione del pubblico ministero di turno Valeria Ardito per i reati di possesso di documenti d'identificazione falsi, falsa attestazione a pubblico ufficiale sull'identità personale e sostituzione di persona.

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