Area cani di via Enna allo sbando tra droga, pitbull e intimidazioni "mafiose"

"Se per mafia intendiamo il dominio sul territorio, contrario alle leggi e alle regole del vivere civile - ha dichiarato il Capogruppo Pd in Terza Federico Benini - ciò che accade da ormai molte settimane nell'area cani di Via Enna ha vagamente a che fare con questo concetto"

La denuncia, moderata nei toni, ma molto dura nel suo contenuto esplicito, arriva direttamenti dal capogruppo Pd in Terza Circoscrizione Federico Benini. All'interno dell'area cani di via Enna da diverse settimane sarebbero in corso una serie di raduni quotidiani, da parte di soggetti dediti al consumo di droghe, se non allo spaccio, i quali si sarebbero letteralmente impadroniti dell'area verde, fino a prova contraria di pubblico dominio, grazie all'utilizzo di metodi che l'esponente del Partito Democratico non esita a bollare come "mafiosi".

Nella fattispecie, il gruppetto di giovani che è solito riunirsi durante le ore serali nel parchetto di via Enna, lo farebbe con al seguito i propri amichetti a quattro zampe. E fin qui tutto bene, o quasi, ma il fatto è che i cani in questione sono di grossa taglia, identificati come pitbull, dobermann e anche rottweiler, dunque razze rinomatamente considerate più pericolose rispetto ad altre tipologie di cani. Per di più gli animali verrebebro, dai rispettivi padroni, lasciati liberi di scorrazzare per il parchetto, di fatto fungendo da deterrente quanto mai convincente per chiunque anche solo pensasse di avvicinarsi al gruppo di giovani, oltre che ovviamente impedendo di fatto il libero utilizzo dell'area verde, ad esempio, anche agli altri cani, magari di taglia più piccola, con i rispettivi padroni.

"Se per mafia intendiamo il dominio sul territorio, contrario alle leggi e alle regole del vivere civile - ha dichiarato il Capogruppo in Terza Federico Benini - ciò che accade da ormai molte settimane nell’area cani di Via Enna ha vagamente a che fare con questo concetto. Accade infatti, con frequenza ormai giornaliera, che alcuni giovani nelle ore serali si approprino di fatto di tali spazi, sistemandosi sulle panchine più lontane e buie dell’area, al riparo da sguardi indiscreti, lasciando scorrazzare per il giardino i loro cani di grossa taglia (pitbull, dobermann, rottweiler)".

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"Chi abita in Borgo Nuovo o a Chievo ed ha un cane, sa di cosa parlo. A giudicare dagli odori e dai movimenti che vengono riferiti - ha poi spiegato l'esponente del Pd - questa scenografia servirebbe a coprire un’attività di consumo (nella migliore delle ipotesi) di stupefacenti. Ho personalmente invitato i vigili urbani ad identificare queste persone e chiedo con fermezza l’intervento della Circoscrizione per posizionare un lampione aggiuntivo così da illuminare meglio l’intera area cani. Dall’altro lato, chiedo ai vigili urbani di verificare il rispetto del regolamento delle aree cani in cui è sì, possibile lasciare liberi gli animali, ma compatibilmente alla convivenza con gli altri cani. E questo non mi sembra certo il caso".

 

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