Tav Brescia-Verona, l'ass. regionale De Berti a Roma: "Serve dialogo con comunità locali"

L’intervento comprende numerose opere di rilievo tra gallerie artificiali e viadotti, interessando i Comuni di Peschiera, Castelnuovo del Garda, Sona, Sommacampagna e la stessa Verona: "Il prossimo 20 aprile nel territorio un incontro con tutti i sindaci"

Trasferta romana, ieri giovedì 29 marzo, per l’assessore alle infrastrutture e trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti, dedicata a importanti appuntamenti con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e ANAS. Con RFI è stato fatto il punto sulle azioni da promuovere per il potenziamento del trasporto ferroviario nel Veneto e in particolare è stata approfondita la questione relativa all’Alta Velocità/Alta Capacità per la tratta Brescia-Verona, a seguito della recente pubblicazione della delibera del CIPE di approvazione del progetto definitivo, avvenuta lo scorso 24 marzo.

«Come Regione non abbiamo una competenza specifica sui lavori dell’AV/AC – precisa l’assessore De Berti – ma mi sono resa disponibile a favorire un dialogo tra RFI e le comunità locali, al fine di assicurare la più corretta e tempestiva informazione sull’intervento che verrà realizzato. Insieme ai responsabili di Rete Ferroviaria, abbiamo pertanto programmato il prossimo 20 aprile nel territorio un incontro con tutti i sindaci dei Comuni interessati, nel corso del quale verranno esposte le soluzioni progettuali approvate e in particolare il recepimento delle osservazioni e delle prescrizioni formulate dalle amministrazioni. Un’utile occasione per fare il punto anche sulle fasi successive di cantierizzazione e realizzazione dell’opera».

L’intervento, che comprende numerose opere di rilievo tra gallerie artificiali, miste o naturali e viadotti, interessa i Comuni veneti di Peschiera, Castelnuovo del Garda, Sona, Sommacampagna e VeronaL’intervento, che comprende numerose opere di rilievo tra gallerie artificiali, miste o naturali e viadotti, interessa i Comuni veneti di Peschiera, Castelnuovo del Garda, Sona, Sommacampagna e Verona. «Per quanto concerne l’elettrificazione delle linee ferroviarie “Conegliano-Belluno”, “Padova-Calalzo” e  “Bassano-Cittadella-Camposampiero” – comunica l’assessore – i lavori sono già programmati e, per consentirne l’esecuzione, è prevista l’interruzione dei collegamenti nel periodo compreso tra il 10 giugno e l’8 settembre 2018».

L'incontro con ad di Anas

«Con l’amministratore delegato di ANAS, Gianni Vittorio Armani, invece, abbiamo fatto il punto sugli interventi programmati lungo la Statale 51 ‘di Alemagna’ – prosegue De Berti –. Ad aprile prenderanno il via i primi cantieri, oggetto dell’approvazione delle conferenze dei servizi tenutesi a settembre e ottobre del 2017: si tratta di nove progetti per circa 8,7 milioni di euro complessivi, il principale dei quali riguarda la messa in sicurezza del tratto in località Acquabona». 

«Abbiamo ribadito che i cantieri vengano chiusi in tempo utile in vista dei Mondiali di sci del 2021 – sottolinea l’assessore –, nella consapevolezza che il rispetto delle scadenze dipende, oltre che da Anas, dai diversi soggetti che a vario titolo devono esprimere il loro parere. In particolare, per le varianti di Tai, Valle e San Vito di Cadore, le tempistiche sono legate alla procedura in corso presso il Ministero dell’ambiente».

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«Ancor più per quanto riguarda le opere previste nell’area di Cortina – conclude De Berti – abbiamo riaffermato l’imprescindibile esigenza di puntualità in previsione del grande evento sportivo del 2021 e abbiamo segnalato l’urgenza di intervenire con la messa in sicurezza della intersezione tra la S.S. 51 e la S.P. 347 che conduce a Cibiana di Cadore».

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