Lotta alla ludopatia. Il Comune di Verona complica la vita alle sale slot

Con le nuove norme approvate dal Consiglio è praticamente impossibile trovare un luogo dove aprirne di nuove. E scattano le prime sanzioni per chi non rispetta l'ordinanza sugli orari

La prima vittoria è arrivata quando il Tar ha dato ragione al Comune di Verona, che con un'ordinanza aveva limitato gli orari delle sale slot. Il secondo colpo alla ludopatia è stato dato dal Consiglio comunale che ha approvato una mozione per rendere più difficili le aperture di nuovi punti dove giocare con le slot-machine. Dovranno essere distanti almeno 500 metri in linea d'aria da una lunga lista di luoghi sensibili, dalle chiese ai parchi, dalle strutture sportive agli edifici pubblici.

Ora partono le punizioni per chi non ha rispettato l'ordinanza del Comune, come spiegato dall'assessore Marco Ambrosini al Corriere. Sette giorni di sospensione per le attività che hanno tenuto le slot accese fuori dall'orario consentito per due volte. Attività sospesa per trenta giorni per chi ha commesso più di tre infrazioni. E sono già una quindicina le sanzioni elevate dalla Polizia municipale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Una città intera in lutto: si è spento Roberto Puliero e Verona perde la sua voce

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dal 15 al 17 novembre 2019

  • Sbanca a L'Eredità, dipendente comunale pensa ai colleghi in difficoltà

  • Il cordoglio della politica veronese per la scomparsa di Roberto Puliero voce della città

  • Maltempo a Illasi: «Situazione ancora critica, preoccupa il livello del Progno»

  • Madre e figlia dirette a Londra arrestate all'aeroporto Catullo dalla polizia

Torna su
VeronaSera è in caricamento