L'annuncio di Zaia: «Domani proroghiamo la nostra ordinanza. Il 4 maggio apertura importante»

Il governatore del Veneto ha spiegato che la sua ordinanza verrà prorogata con «degli aggiustamenti» e poi ha aggiunto: «I veneti non abbassino la guardia»

 

«Un ottimo dato è il calo dei ricoverati nelle intensive», ha evidenziato il governatore del Veneto Luca Zaia nel punto stampa di oggi, sabato 2 maggio, dedicato come sempre all'emergenza coronavirus. Il governatore ha fatto sapere rispetto alle donazioni di aver ricevuto in tutti questi giorni circa 37mila versamenti per un totale di circa 57 milioni di euro: «Ringrazio davvero tutti i donatori, - ha aggiunto Zaia - oggi poi abbiamo avuto da Luciano Benetton 100mila camici in dono, le famose tute che non si trovano, con una donazione da un milione di euro».

Zaia: «I veneti non devono abbassare la guardia»

Zaia ha quindi evidenziato che «c'è molta gente in giro, è innegabile, d'altronde con la possibilità di uscire di casa, si esce e poi ci prepariamo a una riapertura il 4 maggio che sarà importante perché riguarderà un milione e 200mila persone. Domani presenteremo la proroga della nostra ordinanza, - ha quindi annunciato il governatore Zaia - ovviamente in linea con il Dpcm e con alcuni aggiustamenti. La cosa fondamentale è però quella di dire ai veneti di "non abbassare la guardia", perché la sfida oggi non è più in mano ai clinici, ma al popolo, noi spesso rivendichiamo l'autonomia: c'è un'autonomia istituzionale, ma c'è anche un'autonomia individuale, oggi decidere per la propria salute significa decidere anche per la salute degli altri».

Mascherina obbligatoria sempre? Zaia: «Mascherina fondamentale quando s'incontrano gli altri»

Alla domanda se sarà obbligatoria la mascherina, Zaia ha quindi detto che lui semplicemente risponde che «la mascherina aiuta a manterci in salute e a mantenere la salute nelle altre persone, per cui è fondamentale che si faccia attenzione che quando si incrociano persone o si è tra persone, la mascherina sia indossata». Il governatore ha quindi aggiunto: «Quando c'è il pericolo di incontrare una persona, la mascherina va indossata, perché il virus viene trasmesso dalle nostre goccioline d'acqua che emettiamo quando parliamo e inaliamo anche senza rendercene conto». A precisa domanda sull'obbligo Zaia ha risposto: «Domani lo preciseremo meglio con l'ordinanza, ma buona norma è che uno abbia con sé la mascherina e se incontra qualcuno la metta su, poi ovvio che se sei nei campi da solo non ti serve la mascherina».

Polemica sui medici specializzandi: «Sono una colonna portante, servono le scuse del direttore»

In merito alla polemica nata dopo le dichiarazioni del direttore sanitario dell'azienda ospedaliera di Padova che, nelle scorse ore, aveva detto che i medici specializzandi «ci hanno messo in difficoltà» nell'ambito della propagazione del contagio, il governatore Zaia ha detto chiaramente che «ci dovrebbero essere delle scuse, non ho fatto io quelle dichiarazioni, va ripristinato il buon rapporto con le scuse, ho visto il video e penso possa capitare a tutti che vengano fuori concetti ad alta voce che non ci stanno, ma da responsabile della sanità del Veneto quale io sono, dico che gli specializzandi sono una colonna portante, e lo dico perché siamo i primi ad averli voluti in corsia che portano voglia di fare, entusiasmo e anche aggiornamenti e panorama di studi incredibili. Penso siano doverose le scuse, punto».

Cibo d'asporto (e confusione)

Sempre nel corso del punto stampa il governatore Zaia ha poi affrontato il tema della vendita del cibo d'asporto, purtroppo contraddicendo a parole le cose che sono statte scritte in un documento ufficiale della Regione Veneto e sostenendo che la prenotazione dei cibo d'asporto sia da fare «ove possibile», lasciando intendere che se non è possibile fare la prenotazione ci si può recare ugualmente nell'esercizio commerciale e fare l'acquisto. In realtà l'ordinanza, era stato chiarito il giorno seguente la sua promulgazione dalla Regione Veneto, prevede l'«obbligo» della prenotazione online o telefonica del cibo da ritirare poi d'asporto. Un «obbligo» che, invece, non viene previsto nel Dpcm del 26 aprile che entrerà in vigore dal 4 maggio su scala nazionale per gli acquisti di cibo d'asporto. Bisognerà dunque capire, al pari anche della restrizione al «territorio comunale di residenza o dimora» per quel che riguarda l'attività motoria, se nell'ordinanza che domani il governatore Zaia dovrebbe appunto «prorogare con aggiustamenti» resteranno queste formule che paiono essere più restrittive rispetto a quelle nazionali.

Riaperture, Zaia: «Noi siamo pronti quando il Comitato tecnico-scientifico lo consente»

Sul tema della riapertura, Zaia ha detto chiaramente che «il Veneto riapre in linea con quelle che sono le scelte nazionali, perché dietro le scelte vi è un Comitato tecnico-scientifico, io dico semplicemente che noi siamo pronti nel momento in cui il Comitato tecnico-scientifico va ad avvalorare le aperture».

Preoccupazione per i bambini

«Siamo molto preoccupati per la questione dei bimbi, - ha poi aggiunto Zaia - e continuiamo a sollecitare su questo punto il governo, pur non tirandoci fuori ma volendo essere della partita. Noi qualche idea ce l'abbiamo, ma ci vuole la certificazione da parte del Comitato tecnico-scientifico che si possano portare i bimbi nei grest, nei centri estivi, perché se mi autorizzano a fare questo una rete siamo in grado di metterla in piedi. Ma io non posso firmare un'ordinanza che riguarda il mondo dei bambini se non ho il mondo della scienza che mi certifica, perché non voglio avere sulla coscienza neanche un bimbo che si "striscia" un unghia».

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