Sboarina: «Mascherina e assembramenti, partiamo con i controlli di tutte le forze dell'ordine»

Il sindaco ha detto di essersi confrontato con il prefetto dopo le diverse segnalazioni di assembramenti e mancato utilizzo della mascherina «soprattutto nell'orario dell'aperitivo»

 

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha inaugurato il punto stampa di oggi, mercoledì 20 maggio, annunciando che domani quando si celebrerà la festa del Santo Patrono di Verona, si recherà «in alta uniforme e con il gonfalone» presso la cripta della basilica di San Zeno in segno di riconoscenza e per «ringraziare di esserci stato vicino, al di là della cerimonia religiosa che ci sarà nel pomeriggio, ma perché credo che il Patrono San Zeno sia un simbolo di Verona nel quale ci riconosciamo tutti, credenti e non credenti».

Il sindaco ha quindi affrontato il tema scottante degli assembramenti in città e del mancato uso della mascherina da parte di numerosi cittadini a Verona «soprattutto nell'orario dell'aperitivo». Sboarina ha spiegato: «Mi sono confrontato con il prefetto e abbiamo condiviso il fatto che tutto questo non può e non deve verificarsi, perché sarebbe il vanificarsi di tutto quello che è stato fatto durante queste settimane, e quindi abbiamo concordato di predisporre con tutte le forze dell'ordine e non solo con la polizia locale, un controllo che sia fatto col buon senso, perché capisco che ci sia la voglia e necessità di ritrovarsi all'aria aperta e bersi l'aperitivo o un caffè, ma ci vuole anche responsabilità. Saremo quindi determinati nei controlli e nel sanzionare chi il buon senso non lo vuole usare, ma sarà un approccio comprensivo della necessità di stare all'aperto e però anche della necessità di rimanere comunque distanziati, di portare correttamente la mascherina e non creare assembramenti».

Sboarina in merito al rispetto delle norme anticontagio ha quindi ribadito: «Ci vuole responsabilità, perché eventuali ricadute non solo avrebbero ricadute sotto il profilo sanitario, ma avrebbero un grandissimo peso anche dal punto di vista economico. Già siamo in difficoltà, cerchiamo di aiutarci, e chi non lo capisce verrà sanzionato. Sono certo che i veronesi sapranno rispondere in maniera positiva a questo appello, anche perché le sanzioni sono pesanti. Non possiamo permetterci di vanificare quanto fatto negli ultimi mesi. In questi giorni, dalla riapertura di bar, ristoranti e negozi abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni da parte di tanti veronesi che, invece, mantengono comportamenti rispettosi, quelli che ci possono salvare la vita. Non si tratta di un vezzo o di una coercizione fine a se stessa. La nostra città ha visto l’aumento esponenziale dei contagi proprio dopo il fatidico weekend del 7 e 8 marzo, ricordiamocelo, non facciamo gli stessi errori. Anche perché adesso potrebbero essere fatali, - ha concluso il sindaco - oltre al fatto che un aperitivo, se preso senza buon senso, potrebbe costare 400 euro di multa».

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