Movida, ordinanza di Sboarina: «Sono incazzato. Piazza Erbe ridotta a latrina, divieto consumo alcolici all'aperto»

Stop alcol e possibilità di chiusura degli accessi alle piazze. Durissimo e molto arrabbiato il sindaco di Verona, dopo le immagini di venerdì sera in piazza Erbe firma un'ordinanza: «I medici mi hanno scritto che quelle scene sono "follia"»

 

Il sindaco di Verona Federico Sboarina ha inaugurato il punto stampa di oggi, sabato 23 maggio, dedicato come sempre alla gestione dell'emergenza coronavirus affrontando sin da subito il tema degli assembramenti vietati che, tuttavia, si sono verificati anche a Verona nella serata di ieri, venerdì 22 maggio. «Stamattina sono veramente incazzato, - ha dichiarato il sindaco scaligero Federico Sboarina - perché sono settimane che faccio appelli alla responsabilità di tutti, stiamo riaprendo per non dover più chiudere, ma ho chiesto buon senso e responsabilità a tutti. Facciamo le cose che non potevamo fare prima, ma facciamole usando la mascherina e tenendo le distanze, evitando di creare assembramenti, abbiamo un sacco di bar e ristoranti in giro per la città e quello che ho detto anche ieri è "sparpagliatevi", buon senso vuole che se vedo troppa gente vado da un'altra parte a bere una birra cento metri più in là».

Piazza Erbe Verona 22 maggio 2020

Piazza delle Erbe a Verona la sera del 22 maggio 2020

Il sindaco ha quindi mostrato delle foto che ritraggono «centinaia, forse migliaia di persone in piazza», evidenziando come poi vi siano anche «dei video che ritraggono tantissimi senza mascherina, gente che si abbracciava, distanziamento sociale praticamente pari a zero, niente. E l'epilogo è poi questo, - ha sentenziato un visibilmente stizzito Sboarina - stamattina piazza delle Erbe è una latrina, neanche una discarica viene trattata così. La "veronesità" non è in una tastiera del computer, lì siamo tutti bravi a difenderla, la vera "veronesità" è il rispetto per la nostra città, perché questo è uno schifo, è una latrina, non è piazza Erbe. La "veronesità" si dimostra avendo buon senso e responsabilità, avendo rispetto della nostra città, delle nostre piazze e monumenti. E la "veronesità" non è nemmeno mettere like ai post Facebook su quanto sono bravi medici e infermieri, perché loro erano là per salvare vite e le chat che ho ricevuto stamattina dai medici su quello che è accaduto in piazza Erbe dicono tutte che è "follia"».

Ordinanza sindacale: «Stop alcol nelle piazze e strade con possibilità di chiudere gli accessi»

Il sindaco ha quindi annunciato di aver deciso di emanare un'ordinanza per limitare episodi come quelli avvenuti ieri sera: «Ho detto gli scorsi giorni che non avrei voluto prendere provvedimenti, perché credevo e, scusate se sono un ingenuo ci credo ancora, nel buon senso delle persone e nella responsabilità, ma oggi firmo un'ordinanza che pone il divieto di consumare bevande alcoliche negli spazi aperti. Non si può più bere all'aperto, si verrà sanzionati e presidieremo le piazze». Resta naturalmente consentito consumare qualunque bevanda seduti al bar o al ristorante, anche nei tavolini all'aperto dei plateatici, nel rispetto però delle distanze e prescrizioni, ma non è consentito consumare all'esterno dei locali nelle piazze e strade gli alcolici acquistati. Così recita nel dettaglio il testo dell'ordinanza:

«Divieto a chiunque di consumare nei luoghi pubblici o aperti al pubblico bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, ad esclusione della somministrazione e del consumo delle stesse effettuato all’interno dei locali sede dei pubblici esercizi autorizzati, oppure nelle aree concesse e/o adibite a plateatico degli stessi».

Il primo cittadino scaligero ha quindi voluto ringraziare i commercianti e gli esercenti di piazza delle Erbe: «Ci hanno chiamato, ci hanno chiesto loro ausilio e aiuto e li ringrazio, poi mi spiace anche per loro perché ho le foto di come era ridotta la piazza, immaginatevi i locali. Per ora non pongo limiti di orari alla chiusura dei locali, ma da qui al 2 giugno non ci sarà la possibilità di bere in piazza, in strada e all'aperto, l'asporto rimane e se uno vuole consumare va poi a casa oppure si siede al bar. Adesso che sono aperti tutti i bar, se uno non trova posto in un bar va in quello a fianco, Verona ha tantissimi esercizi quindi se uno non trova posto da una parte va da un'altra, di sicuro non abbiamo il problema che non si trova il posto nei tantissimi bar che la città offre». In merito alla nuova ordinanza, il sindaco di Verona Sboarina ha dunque chiarito che, nel caso in cui una piazza dovesse risultare troppo affollata, sarà prevista anche «la possibilità di chiudere gli accessi».

Sboarina: «Da stasera chi trasgredisce paga da 400 a 3.000 euro»

Il primo cittadino scaligero ha quindi voluto evidenziare come certe immagini quali quelle di piazza Erbe piena di rifiuti abbandonati in strada dal venerdì sera, siano anche profondamente deleterie per l'intera città di Verona sotto il profilo del turismo: «Abbiamo portato Diodato in Arena esattamente una settimana fa, quello vuole essere il nostro biglietto da visita per i turisti che stiamo cercando di far tornare in città per poter tutti ripartire, e invece ecco le immagini che oggi circolano virali sui social e ci danneggiano enormemente». Sboarina, in previsione del weekend, ha poi concluso: «Sia ben chiaro che sarà anche in vigore un'ordinanza, da stasera si paga, chi trasgredisce stasera paga e da 400 a 3.000 euro»

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