Conte si rivolge ai giovani: «Non è questo il tempo di party e movida, rispetto delle distanze anche all'aperto»

Il presidente del Consiglio Conte: «Occorre fare attenzione perché esporre se stessi al contagio significa anche esporre al contagio i propri cari»

 

Il premier Giuseppe Conte ha tenuto questa mattina, giovedì 21 maggio, un'informativa alla Camera dei deputati per «condividere» con i parlamentari le misure intraprese dal governo in questa fase di ripartenza del Paese, dopo aver superato «quella più acuta dell'emergenza sanitaria». Nonostante questo, il presidente del Consiglio ha sottolineato che «quella che abbiamo davanti è una sfida ancora più difficile, certamente non meno insidiosa di quella che abbiamo affrontato all'inizio dell'emergenza, quando dinanzi al diffondersi del contagio siamo stati costretti a prendere misure contenitive sempre più severe».

Il premier ha quindi evidenziato come gli italiani abbiano sin da subito compreso «il rischio rappresentato da questo virus insidioso e sconosciuto» e abbiano con consapevolezza altresì rispettato «ovunque» le misure, «salvo limitate eccezioni prontamente sanzionate». Conte ha poi aggiunto: «Se oggi possiamo constatare che il peggio è alle spalle, e ovviamente lo affermo con tutta la dovuta prudenza, lo dobbiamo ai nostri cittadini, ai sacrifici che hanno compiuto durante queste settimane». Il premier ha quindi evidenziato come le restrizioni, per quanto severe, imposte ormai tre mesi fa, si siano rivelate con sguardo retrospettivo le «uniche in grado di contrastare il diffondersi dell'epidemia nell'intera nazione». Allo stesso tempo, oggi Conte ha detto di ritenere altrettanto necessario e «pur in presenza di un quadro epidemiologico non completamente risolto, compiere una scelta coraggiosamente indirizzata verso un rapido ritorno alla normalità».

Il premier ha dunque sottolineato come si sia oggi nella condizione di «attraversare la "Fase 2" con fiducia e responsabilità. Tutti conosciamo meglio il virus, sappiamo come proteggerci, quali sono le regole di distanziamento sociale, di igiene, la funzione utile e a volte necessaria dei dispositivi di protezione individuale. Mi rivolgo a tutti, - ha quindi aggiunto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - e soprattutto ai giovani, dei quali è pienamente comprensibile l'entusiasmo per la riconquistata libertà di movimento: in questa fase più che mai rimane fondamentale, anche quando siamo all'aperto, il rispetto delle distanze di sicurezza e ove sia necessario l'utilizzo delle mascherine. Non è ancora questo il tempo dei party e delle "movide", degli assembramenti, occorre fare attenzione perché esporre se stessi al contagio significa anche esporre al contagio i propri cari».

Il premier nel corso del suo lungo discorso alla Camera ha affrontato anche il tema del turismo, facendo un esplicito invito rivolto a tutti gli italiani a trascorrere le proprie vacanze in Italia, per favorire attivamente la ripresa dell'economia nazionale e, in particolare, un comparto come quello appunto del turismo così pesantemente danneggiato finora dall'emergenza sanitaria: «Colgo l'occasione per invitare tutti i cittadini a fare le vacanze in Italia, - ha detto il premier Conte - approfittiamone per visitare le bellezze che non conosciamo del nostro Paese e torniamo a godere di quelle che già conosciamo, è questo il modo migliore per contribuire al rilancio della nostra economia in questa fase di emergenza».

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