Zaia annuncia: «La prossima settimana sarà cruciale». Su Verona: «Fase di focolaio importante»

Il presidente Zaia spiega che la sua ordinanza verrà prolungata perché la prossima dovrebbe essere «una settimana cruciale» e su Verona dice: «Ci preoccupa anche per la contiguità col focolaio di Brescia»

 

«Oggi non rispettare le regole significa mettere a repentaglio la proprio vita e quella degli altri», così si è espresso il governatore del Veneto Luca Zaia nel corso del consueto appuntamento con la stampa di oggi, domenica 29 marzo, dedicato all'emergenza sanitaria in atto. «Le restrizioni sono state fatte per uscirne velocemente da questa situazione,  - ha quindi ribadito Zaia - la prossima settimana sarà cruciale e tutto dipenderà da quanto saremo bravi o meno nel rispettare le regole. Rinnoverò la mia ordinanza perché se siamo bravi la prossima potrebbe davvero essere una settimana cruciale, ce lo dicono i modelli matematici. Le restrizioni sono servite e oggi siamo in ritardo di tre/quattro giorni. Spero la prossima settimana di potervi dire che stiamo cambiando direzione, oggi ancora non posso dirvelo».

Il governatore del Veneto Zaia ha quindi parlato direttamente della situazione veronese: «Quali sono ancora le emergenze che avremo? Prima di tutto la provincia di Verona che è in una fase di focolaio importante, ci preoccupa pur essendo ancora sotto controllo, ma è una provincia che paga lo scotto di alcune contingenze ben chiare e ovvie: abbiamo avuto ad esempio pazienti che sono venuti in auto, giustamente, a chiedere aiuto e cure da fuori regione. La contiguità con Brescia, con il grande focolaio di Brescia, porta a questo perché il virus non conosce confini. Io spero che la partita con Verona si possa chiudere bene, ma sappiate che su Verona stiamo allestendo terapie intensive e abbiamo oggi non solo i due direttori impegnati, ma ho voluto che ci andasse e facesse presenza e supervisione il Dott. Paolo Rosi che è il responsabile del 118 del Veneto, persona di sicura e provata esperienza». 

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