Sboarina annuncia «stretta sui controlli». Aiuti dal governo: «A Verona serve molto di più»

Sui soldi destinati per i "buoni pasto" alle fasce deboli, il sindaco di Verona Sboarina dice: «Siamo pronti a metterci in moto, ma ci devono dare i criteri per capire a chi spettano, altrimenti faremo da soli. Per il nostro territorio servono poi aiuti molto più sostanziosi»

Il sindaco di Verona Federico Sboarina e l'Ass. alla Cultura Francesca Briani - 30 marzo 2020

«Oggi iniziamo una settimana che è già stata definita dal presidente Zaia una "settimana cruciale", e sono convinto anche io che lo sarà», così il sidaco di Verona Federico Sboarina nel punto stampa di oggi, lunedì 30 marzo, dedicato all'emergenza coronavirus. «Oggi ho visto troppe macchine in giro - ha quindi aggiunto il primo cittadino scaligero - e per questo chiamerò il prefetto e il comandante Altamura per dare una stretta ulteriore ai controlli. Proprio perché è una settimana cruciale, non possiamo mollare ora. Invito tutti ad uscire lo stretto necessario, capisco sia pesante ma dobbiamo continuare ad andare in questa direzione. A far la spesa ci si va una volta alla settimana, si mettono le mascherine di cui ci si è dotati o le barriere fornite dalla regione e che stiamo distribuendo e dovremmo appunto concludere di recapitare in questi giorni. Chi non le dovesse ricevere alla fine dei vari giri, potrà contattare il numero verde e provvederemo a fargliele avere».

A proposito sempre dei controlli sulle persone che si spostano, il sindaco ha fornito qualche dato relativo a domenica: «Ieri abbiamo controllato 310 persone e 61 esercizi commerciali, in entrambi i casi non sono state fatte sanzioni. La città ieri era oggettivamente chiusa e infatti i sanzionati sono stati zero. Oggi, purtroppo, non è così e per questo intensificheremo i controlli, in particolare a seconda delle zone dove vediamo maggiore circolazione faremo anche dei controlli più specifici». 

Per quanto riguarda invece i fondi destinati ai Comuni per affrontare l'emergenza anche sotto il profilo economico, in particolare per quelle fasce più deboli della cittadinanza, il sindaco di Verona ha così commentato l'iniziativa: «Ieri c'è stato il provvedimento del governo che ha distribuito 400 milioni ai Comuni, per quello di Verona sono circa 1 milione e 360mila euro. Va tutto bene, - ha aggiunto Sboarina - bisogna anche dire che già si stava facendo un grande lavoro per distribuire pasti a chi è in difficoltà grazie all'ausilio della Caritas. Il provvedimento del governo ha però una criticità: come lo si mette in atto? Noi ci stiamo muovendo con i "Servizi sociali", poi si immagina di fare un bando pubblico per i negozi che dannno la disponibilità a fornire la materia prima, poi il Comune potrebbe stampare i buoni pasto, ma il grande problema ad oggi resta capire chi siano i beneficiari di tale provvedimento. Il vero problema è qui, - ha quindi ribadito il sindaco di Verona Federico Sboarina - ci devono mettere nelle condizioni di essere operativi. Ad oggi non è stabilito a chi tocchi quel buono, poi noi siamo già pronti per metterci in moto. Attendiamo circolari e note esplicative, può anche essere che venga lasciato a noi di decidere e allora dovremo trovare dei criteri validi. La difficoltà è che poi va fatto anche in fretta, quindi o ci daranno un metodo o troveremo noi i criteri».

Sempre sugli aiuti economici, il sindaco ha poi voluto sottolineare come vi sia comunque bisogno per il capoluogo scaligero e tutti i Comuni veronesi di contributi molto più consistenti per il presente ed il futuro: «Una considerazione da fare è che il nostro territorio ha poi bisogno anche di ben altro, - ha specificato Sboarina - essendo un territorio che si basa su piccole e medie imprese, oltre che turismo e attività artigianali. Sono queste le categorie oggi entrate in crisi. In una zona produttiva come la nostra, necessitiamo quindi di misure strutturali ben più importanti di quelle finora adottate. Oltre a ciò, pensando al turismo, bisogna sottolineare che anche per il futuro le cose saranno molto difficili, perché anche quando si ricomincerà a circolare liberamente, si potrà magari tornare a frequentare i concerti e grandi eventi, ma non sarà affatto scontato fare i sold out. È anche una questione psicologica, non è scontato che le persone si riabituino subito a frequentare in massa un museo, ad esempio, e noi che siamo una delle città d'arte più importanti d'Italia necessiteremo anche in questa direzione di aiuti molto più sostanziosi».

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Il sindaco di Verona ha quindi voluto ricordare e sottolineato l'importanza della cerimonia di saluto al personale sanitario impegnato in queste difficili ore a contrastare negli ospedali l'emergenza, ma ha poi anche ricordato un altro appuntamento simbolico: domani infatti si terrà l'iniziativa voluta dall'Anci cui aderirà anche il Comune di Verona con l'esposizione delle bandiere a mezz'asta: «Io sarò presente davanti a Palazzo Barbieri, - ha sottolineato Sboarina - e saranno a mezz'asta anche quelle sopra Porta Nuova, la porta d'ingresso della nostra città. Penso che anche questo, così come quello di stamattina per i medici, infermieri e operatori sanitari, sia un gesto simbolico assolutamente non trascurabile: siamo una comunità con un'anima, non siamo numeri, siamo una comunità di uomini e che si dia un segnale dell'anima di questa comunità anche con un gesto, penso sia davvero molto importante».

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