«Covid-19 prodotto nei laboratori cinesi nel 2015», è una bufala

Circola sui social network il servizio del telegiornale scientifico della Rai su alcuni esperimenti fatti in Cina per la creazione di un «supervirus». Ma il virus che ci sta ammorbando non è prodotto dall'uomo

Fermo immagine del video diffuso via Whatsapp

Come si diffonde il coronavirus, allo stesso modo si diffondono le bufale sul coronavirus, solo che il virus si trasmette da uomo a uomo, mentre le bufale circolano attraverso i mezzi di comunicazione. E non ha risparmiato i cellulari veronesi l'ultima fake news sulla grave pandemia che ormai ha messo in quarantena mezzo mondo. Generalmente arriva via Whatsapp ed è un servizio del 2015 di Tg Leonardo, il telegiornale scientifico della Rai. Il video è autentico, nel senso che il servizio è veramente quello trasmesso del 2015 da Tg Leonardo. La fake news, in questo caso, è più sottile. Nel video, infatti, si parla di un «supervirus» creato nei laboratori cinesi modificando un virus della famiglia dei coronavirus. Non lo si esprime direttamente, ma la suggestione è forte e va a rafforzare la falsa idea che l'attuale pandemia sia stata provocata da un virus nato in provetta e diffusosi in Cina per errore o per chissà quali intenti maligni di chissà quali organizzazioni.

Dunque, la bufala non risiede nel video che gira sul Whatsapp, ma nell'idea che il Covid-19 sia un virus prodotto dall'uomo. Lo ha ribadito ieri, 25 marzo, anche il professore di virologia Roberto Burioni, condividendo su Twitter un articolo della rivista Nature proprio sull'origine del virus contro cui l'Italia e il resto del mondo stanno combattendo.

Inoltre, per fugare ogni dubbio, sono disponibili anche i risultati dell'esperimento del 2015 raccontato dal servizio del Tg Leonardo. Secondo questi risultati, il virus creato in laboratorio non avrebbe avuto la capacità di diffondersi come invece sta facendo questo virus, il quale, come ribadito da Burioni, «è naturale al 100%», cioè è prodotto dalla selezione naturale. Il genoma dei virus «artificiali» è diverso da quello dei virus «naturali». E visto che la mappa genetica del virus che sta ammorbando l'Italia e non solo è stata tracciata, è stato possibile per ricercatori e scienziati dimostrare che il Covid-19 non è un virus prodotto in laboratorio.

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