Florovivaisti paralizzati dal coronavirus, fatturati verso l'azzeramento

I rappresentanti della filiera ortofrutticola e del settore florovivaistico del Veneto si sono confrontati con l'assessore Pan. Coldiretti: «È impossibile prevedere che le imprese possano sopravvivere»

Ieri, 19 marzo, l'assessore regionale all'agricoltura Giuseppe Pan ha avuto un confronto in video-conferenza con i rappresentanti della filiera ortofrutticola e del settore florovivaistico del Veneto. Le organizzazioni dei produttori e le associazioni di secondo livello hanno comunicato le difficoltà che sta stanno attraversando i questi giorni di emergenza coronavirus.
I 12mila produttori di ortaggi e frutta registrano perdite pesanti nei volumi e nel fatturato delle colture di stagione, dal radicchio alle insalate agli asparagi. E le 1.500 aziende florovivaistiche del Veneto, che impiegano 50mila addetti, sono paralizzate dal fermo imposto ad attività commerciali, manifestazioni, cerimonie ed eventi e sono gravate dai costi di smaltimento. Su entrambi i settori pesano la carenza di dispositivi di protezione (mascherine) per i lavoratori e la carenza di manodopera specializzata, in particolare dei lavoratori stagionali che garantiscono la raccolta degli asparagi e le lavorazioni nei vivai.
Coldiretti ha stimato un azzeramento totale del fatturato (pari a 500 milioni) realizzato dalle aziende florovivaistiche regionali, di cui oltre 200 sono veronesi «Con i ricavi in rosso in un periodo strategico come quello primaverile - ha precisato Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Veneto e Verona - è impossibile prevedere che le imprese possano sopravvivere e poi riprendere ad investire, ammodernarsi e dare ancora lavoro. Nonostante le prime misure introdotte dal Governo, il settore ha bisogno di interventi ad hoc per il ristoro dei danni con stanziamenti di risorse così da ampliare il ricorso agli ammortizzatori sociali».

Da parte della Regione Veneto - ha assicurato Pan - c'è il massimo impegno a reperire e distribuire mascherine anche agli operatori agricoli e ad affiancare i produttori e le associazioni di categoria indicando le procedure e le modulistiche idonee per rilevazione omogenea dei danni. Stiamo inoltre velocizzando tutti i pagamenti, sia i saldi 2019 che gli anticipi 2020 sui piani operativi per l'ortofrutta, per garantire un po' di liquidità alle aziende. Ma l'obiettivo al quale sto lavorando è una misura straordinaria di intervento a favore delle filiere più colpite dalla crisi, che veda l'impegno finanziario anche della Regione.

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I rappresentanti delle organizzazioni dei produttori hanno sollecitato, in particolare, l'estensione delle agevolazioni fiscali anche per le aziende con oltre 2 milioni di fatturato, l'anticipo dei pagamenti dei saldi 2019 dei piani operativi per l'ortofrutta, la sospensione e l'alleggerimento dell'onere dei contributi previdenziali, deroghe sugli aiuti di stato, il ripristino dei voucher semplificati, il coinvolgimento della grande distribuzione organizzata per la vendita di frutta e ortaggi di stagione veneti e un grande investimento promozionale sulla qualità e salubrità dei prodotti e dei brand veneti.

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