Coronavirus, tutti i consigli e le indicazioni del ministero della Salute per evitare il contagio

In caso di sintomi da coronavirus una cosa da non fare è andare al pronto soccorso

Ospedale Codogno Coronavirus - foto Ansa via Today.it

Il Ministero della Salute e l'Istituto Superiore di Sanità hanno stilato un prezioso decalogo (basato sulle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dell'European Centre for Disease Prevention and Control) relativo al coronavirus e ai comportamenti da seguire. Una prima raccomandazione delle autorità è quella, in caso di sintomatologia collegabile al coronavirus di non accedere direttamente alle strutture di pronto soccorso, ma di contattare telefonicamente il proprio medico di medicina generale, in alternativa il numero 118 o l'apposito numero dedicato 1500

Come gli altri, anche questo nuovo coronavirus si trasmette attraverso le goccioline del respiro della persona infetta. Questo virus può causare sintomi lievi, simil-influenzali, ma anche malattie gravi come la polmonite virale. I sintomi del coronavirus sono di tipo respiratorio: febbre, tosse, raffreddore, mal di gola, affaticamento polmonare.

Il video della regione Veneto dedicato al coronaviirus

Il coronavirus può essere trasmesso con la tosse o gli starnuti, oppure tramite contatto diretto personale, oppure toccandosi la bocca, il naso o gli occhi con mani contaminate. Per questo motivo, è importante evitare uno stretto contatto con le persone che hanno febbre, tossiscono o hanno altri sintomi respiratori.

Decalogo Coronavirus-2

Il decalogo del ministero della Salute

È raccomandabile mantenersi ad una distanza di almeno un metro da persone che tossiscono, starnutiscono o hanno la febbre, e lavarsi frequentemente le mani con sapone o con una soluzione alcolica. Si consiglia anche di pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol e di usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assistono persone malate. Cani e gatti non trasmettono il virus.

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«L’impegno per prevenire l’epidemia da Sars-Cov-2 passa anche attraverso i comportamenti, che devono essere basati su informazioni corrette. – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro - Questo "decalogo" rappresenta anche un bell’esempio di come istituzioni e professionisti garantiscano risposte unitarie ad una possibile minaccia per la nostra salute».

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