Anche i detenuti di Montorio cureranno il verde pubblico del Parco delle Mura

Ufficializzata la collaborazione fra Amia, Legambiente e il carcere. "Un'ulteriore possibilità a coloro che desiderano riscattarsi", ha commentato il presidente di Amia Andrea Miglioranzi

È stata da poco ufficializzata ma la collaborazione fra Amia, Legambiente e il carcere di Montorio era già attiva da alcuni mesi. Il progetto rientra in un percorso sociale per favorire il reinserimento dei detenuti ed ex detenuti nella vita quotidiana e nel mondo del lavoro.

Amia da anni sostiene il lavoro di Legambiente attraverso una convenzione per la gestione di alcune aree verdi del Parco delle Mura di Verona e Legambiente per la cura quotidiana di queste aree verdi si avvale di persone provenienti dal mondo del disagio sociale e da settembre, in occasione di Puliamo il Mondo, ha accolto quattordici detenuti che hanno svolto il lavoro, assieme ai volontari, per la pulizia del vallo di San Francesco e dell’Adige.

Ora la convenzione è stata formalizzata con la casa circondariale di Montorio, diretta da Maria Grazia Bregoli che è stata ringraziata dal presidente di Amia Andrea Miglioranzi. "Credo che questa strada sia un primo, fondamentale passo per piegare virtualmente le sbarre del carcere ed evitare il rischio di recidive", ha commentato Miglioranzi. 

L’inserimento dei detenuti riguarderà la manutenzione e la cura del verde pubblico, con la guida di Legambiente. I detenuti regoleranno l’erba, rimuoveranno rami secchi e sterpaglie, ripuliranno aiuole e giardini. E insieme al nuovo lavoro impareranno o recupereranno l’importanza del rispetto delle regole.

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"Grazie a progetti come questo possiamo dare un’ulteriore possibilità a coloro che desiderano riscattarsi ed inserirsi nel mondo del lavoro - ha concluso Miglioranzi - Tutto sotto gli stessi valori sociali della solidarietà e del rispetto della dignità di tutti. Perché il confronto ed il rispetto delle regole sono valori indiscutibili, a prescindere dalla realtà che si vive".

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