Centro, Bastioni e Veronetta, vasta operazione di controllo della Municipale

Una trentina di cittadini controllati. Un uomo è stato accompagnato a Bari per dare esecuzione ad un decreto di espulsione. Scovata anche una finta sordomuta che chiedeva l'elemosina

(Foto di repertorio)

Il permesso di soggiorno gli era stato revocato a causa dei numerosi precedenti penali a suo carico. Su di lui pendeva un decreto di espulsione e un provvedimento di rintraccio nell'area Schengen. Nonostante ciò, un cittadino ecuadoregno, continuava a vivere liberamente a Verona, tra via San Nazaro e via XX Settembre. Fino a venerdì sera, 11 ottobre, quando è stato rintracciato dalla polizia municipale che, dopo gli accertamenti dell'ufficio immigrazione della questura, ne ha disposto nuovamente l'espulsione con accompagnamento al centro di permanenza per il rimpatrio di Bari. Nella notte tra venerdì e sabato, l'uomo è stato accompagnato nel capoluogo pugliese da una pattuglia della municipale munita di cella, che ha fatto ritorno in città nella giornata di sabato.

Si tratta di uno dei numerosi interventi della polizia municipale realizzati nell'ambito dei controlli per la sicurezza, che da giovedì sera hanno portato all'identificazione di circa una trentina di persone, la maggior parte straniere, fermate in diverse zone della città. Le operazioni hanno preso il via dai Bastioni di circonvallazione Oriani, dove sono stati identificati dodici cittadini stranieri, tutti con numerosi precedenti per spaccio e reati detenzione di sostanze stupefacenti. Rinvenuta anche una bicicletta nuova, forse rubata, recuperata dagli agenti e ora a disposizione presso il comando.
Nell'occasione non è stata rinvenuta droga.

Controlli poi nella zona di Santa Lucia e Golosine per verificare il rispetto degli orari di alcuni negozi etnici. Ed anche Veronetta è stata sottoposta ad un'importante operazione di controllo, con l'identificazione di altre quindici persone, tra cui quattro cittadini stranieri, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e per spaccio di sostanze stupefacenti.

In via Mazzini, le pattuglie in borghese della polizia giudiziaria hanno segnalato alla Procura una 24enne cittadina rumena che simulava di essere sordomuta, mostrando un falso modulo di raccolta fondi. La ragazza, dopo essere stata scoperta, rispondeva prontamente ed in modo pertinente a tutte le domande che le venivano poste dimostrando di non accusare alcun deficit uditivo.

Solo dall'inizio di ottobre sono state 132 le persone identificate dalla polizia municipale del capoluogo, con il sequestro di quindici grammi di hashish, e la segnalazione in Procura di quattro cittadini stranieri per violazione delle norme sulla droga.
Controllate le aree verdi di via Caroto, Riva San Lorenzo, piazza Pradaval, i Bastioni delle Maddalene, piazza Cittadella, interrato Torre Pentagona, via Barana, Porta Vescovo e l'esterno della stazione, la zona di viale Sicilia e i giardini del parco San Giacomo. E i risultati delle operazioni sono stati illustrati dall'assessore alla sicurezza Daniele Polato, insieme al comandante della polizia municipale Luigi Altamura. «Il controllo dei quartieri e delle zone più sensibili della città prosegue senza sosta - ha detto Polato - Dall'anno scorso, l'attività delle forze dell'ordine è aumentata del 14% e i reati diminuiti del 21%. È la dimostrazione che il lavoro paga e che la regola per la sicurezza in città è quella di non abbassare la guardia, mantenendo costante e pressoché quotidiano il controllo capillare del territorio».
E sul caso della giovane rumena che si fingeva sordomuta si è soffermato il comandante Altamura. «L'appello ai cittadini è quello di non fidarsi di soggetti che chiedono beneficenza senza esserne in alcun modo autorizzati. Purtroppo è una piaga che interessa anche altre città turistiche, c'è un sistema messo in piedi da cittadini rumeni che riesce a guadagnare anche duecento euro al giorno per ogni accattone. Le associazioni di volontariato sono sempre ben riconoscibili, con raccolte fondi che vengono effettuate negli apposti banchetti, nelle ceni sociali o durante eventi e iniziative autorizzate».

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