Condannato per rapina e lesioni, viene rintracciato e condotto in carcere

Nel 2014 colpì un connazionale e si appropriò del suo cellulare: due anni dopo è arrivata la condanna del tribunale di Verona e lunedì i carabinieri sono riusciti a scovarlo

Sul suo capo pendeva una condanna definitiva emessa dal tribunale di Verona nel giugno 2016, per alcuni gravi reati come rapina aggravata e lesioni personali. Di lui però non si sono avute più notizie fino a lunedì, quando i carabinieri di Cologna Veneta lo hanno catturato a Santo Stefano di Zimella. 

I militari lo hanno arrestato dopo una serie di verifche e appostamenti, che hanno permesso la sua localizzazione. J.K., 46enne di nazionalità marocchina, la sera del 29 aprile 2014 aveva aggredito un suo connazionale nelle vicinanze dell'ospedale di San Bonifacio: quella notte colpì con un violento pungo al volto l'altra persona, costringendola a ricorrere alle cure del Pronto soccorso e s'impossessò del suo telefono cellulare. 
Per questi fatti, il giudice gli ha inflitto una condanna di 3 anni e 6 mesi di reclusione, oltre ad una multa di 1800 euro, e pertanto il 46enne è stato quindi condotto nel carcere di Montorio. 

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