Complesso residenziale Palladio: cinque spacciatori di eroina finiscono in manette

Decisive una volta di più le segnalazioni dei cittadini, che hanno portato la Squadra Mobile scaligera a compiere dei controlli della zona e a scoprire alcuni malviventi dediti alla vendita di stupefacenti

Una complessa indagine condotta dagli uomini della Squadra Mobile, ha portato all'arresto di cinque persone implicate nello spaccio di sostanze stupefacenti. A mettere gli agenti sulle tracce dei malviventi, sono state ancora una volta le segnalazioni dei residenti, che lamentavano strani giri nella zona del complesso Palladio. 
Le forze dell'ordine allora hanno deciso di controllare la situazione con alcuni appostamenti: in questo modo è stata portata alla luce l'attività di F.A., classe 1990 e residente nel complesso residenziale. Dopo averlo tenuto d'occhio qualche giorno, i poliziotti hanno deciso di intervenire il 24 ottobre, trovandolo in possesso di 24 grammi di eroina che hanno portato al suo arresto. Ma nel corso dell'attività di monitoraggio era stata notata dagli uomini della Mobile anche un'auto piuttosto sospetta, che spesso e volentieri si fermava nella zona. Scattato il controllo il giorno stesso, a bordo sono state trovate due persone: Y.M., marocchino del 1982, e S.M., italiano del 1978. Alla vista degli agenti il marocchino ha cercato di nascondere lo stupefacente di cui era impossesso, ingoiandolo: si trattava di 46 grammi di eroina in sasso, che se fossero stati degluititi avrebbero potuto mettere in serio pericolo la vita stessa dello spacciatore. Gli agenti poi in auto hanno trovato anche 2mila euro in contanti che nessuno degli occupanti è riuscito a giustificare: su disposizione del Pm quindi è stato applicato il sequestro preventivo del denaro, un nuovo provvedimento nato per aggredire con più efficacia i patrimoni illeciti. 
Ma il lavoro per la Mobile non era ancora finito. Un uomo infatti, identificato poi in W.B., italiano, era stato visto uscire dallo stesso complesso residenziale del Palladio, a piedi o in biciclietta, per vendere eroina in strada. Ma dai controlli della Mobile però l'uomo non risultava essere residente nella zona e fermarlo all'uscita dall'edificio poteva vanificare il lavoro svolto fino a quel momento. I poliziotti allora hanno atteso che rientrasse da uno dei suoi "giri" per poi seguirlo nell'edificio, scoprendo che abitava insieme alla sua ragazza A.G., nell'appartamento di fronte a quello di F.A.. A quel punto allora è scattata la perquisizione, che venerdì ha portato al rinvenimento di 68 grammi di eroina, 180 euro, un bilancino di precisione ed un coltello. 

Portati davanti al giudice per la direttissima, la ragazza è stata colpita dalla misura cautelare dei domiciliari, mentre B.W. è finito in carcere a Montorio. Per quanto riguarda F.A. invece è stato processato per direttissima con rito sospeso per messa alla prova. 

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