Consiglio comunale di Pescantina sciolto dopo la scelta di Reggiani

Le dimissioni del sindaco erano diventate irrevocabili dal momento in cui la maggioranza, che l'aveva sfiduciato sul nodo della discarica di Ca' Filissine, non si era più ricompattata

L'ex sindaco di Pescantina, Alessandro Reggiani (foto web)

Il sindaco Alessandro Reggiani aveva gettato la spugna all'indomani delle proteste per la bonifica della discarica di Ca' Filissine. La sua maggioranza l'aveva sfiduciato e lui non ci aveva pensato due volte: dimissioni. Oggi il Prefetto di Verona, Perla Stancari, ha avviato il procedimento per lo scioglimento del Consiglio comunale di Pescantina, provvedendo alla sua sospensione.

Ha nominato commissario e sub-commissario per la gestione provvisoria rispettivamente il viceprefetto Rose Maria Machiné, dirigente dell'Area II, raccordo con gli enti locali e consultazioni elettorali, e il direttore amministrativo contabile, Paolo Crispino, in servizio alla Prefettura. L'intervento del Prefetto si è reso necessario per le dimissioni divenute irrevocabili, dato che la maggioranza che aveva costretto il sindaco a ceder il passo non si è più ricompattata.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cosa fare a Verona e provincia durante il weekend dal 15 al 17 novembre 2019

  • È di Stallavena il secondo panettone artigianale più buono d'Italia

  • Guai per una cooperativa: scovati 240 lavoratori irregolari e 7 in "nero"

  • Rapina finita nel sangue: chiude il centro del paese per ricostruire l'omicidio

  • McDonald’s: apre il ristorante di Bussolengo

  • Tamponamento tra auto e tir, sei feriti: uno è grave. Coinvolti due bambini

Torna su
VeronaSera è in caricamento