La sentenza del comitato: "Il traforo è finito, alla politica non interessa più"

I contrari al collegamento autostradale delle Torricelle chiedono di mettere una pietra sopra il progetto: "Vogliono evitare il discorso perché l'opera non è sostenibile"

"Il traforo non serve più ormai neanche alla politica".

A scriverlo è Alberto Sperotto del comitato dei cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle che spiega: "La prova si è avuta alla convention del Fare! a Porta Palio quando durante il dibattito sulla mobilità, nonostante l’imbeccata della moderatrice, si è voluto assolutamente evitare il discorso sul buco delle Torricelle".

"Il traforo è finito - sentenzia Sperotto - È inutile insistere nel tenere accesa la fiammella delle illusioni fingendo di puntare sull’ingresso di Abertis. Il colosso spagnolo non vuole essere assolutamente costruttore: mai o poi mai prenderà il posto di una Mantovani Costruzioni per realizzare un'opera peraltro dichiaratamente insostenibile, con o senza i 53 mln della A4. È bene che ne prendano atto anche i consiglieri di maggioranza che, col trucchetto di uscire dall’aula facendo venir meno il numero legale, non hanno consentito la discussione in seduta straordinaria della mozione in cui si chiedeva che il sindaco e la giunta chiudessero il procedimento per il traforo e provvedessero a incassare la fidejussione di otto milioni".

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