Collettore del Garda, enti e aziende veronesi inviano una lettera a Zaia e Maroni

L'On. Rotta: “Stanziamento da 100 milioni confermato, entro fine settembre l’Accordo di Programma”. Il 30 agosto si terrà un incontro pubblico a Villa Carrara Bottagisio (Bardolino)

I firmatari della lettera a Zaia e Maroni

Una lettera inviata al presidente del Veneto Luca Zaia e della Lombardia Roberto Maroni, nella quale si comunica la necessità di un impegno concreto e rapido da parte delle due Regioni per la realizzazione del nuovo collettore del Garda. È questo il risultato dell’incontro tra i rappresentanti di enti, associazioni e aziende veronesi con l’onorevole Alessia Rotta, parlamentare scaligera del Pd, in conference call.

All’incontro, che si è tenuto a Peschiera nella sede di azienda Gardesana Servizi, hanno partecipato Alberto Tomei presidente AGS, Giovanni Peretti sindaco Castelnuovo e presidente di ATS, Paolo Arena presidente Confcommercio Verona e rappresentante della Camera di Commercio, Paolo Artelio presidente Consorzio Lago di Garda di Veneto, Marco Lucchini presidente Federalberghi Garda Veneto, Giovanni Bernini presidente Assogarda Camping, Angelo Cresco presidente Depurazioni Benacensi assieme all’intero Cda e ai tecnici di Azienda Gardesana Servizi.

Obiettivo dell’incontro è definire il percorso per garantire i finanziamenti necessari alla realizzazione dell’opera. In tutto si tratta di 220 milioni di euro, per gli interventi sulla sponda veronese e bresciana, di cui 100 messi a disposizione dal governo. “I 100 milioni ci sono – ha chiarito l’onorevole Rotta – ma per destinarli in maniera esclusiva al progetto del nuovo collettore è necessario un Accordo di Programma tra il Governo, le due Regioni, gli Ato e i soggetti titolati a partecipare. Il mio obiettivo è che l’accordo venga chiuso entro la fine di settembre, per questo mi impegnerò con i Ministeri competenti. A livello territoriale, poi, è necessario un pressing costruttivo nei confronti delle Regioni”.

Condividendo questa strategia, tutti i presenti hanno sottoscritto una lettera nella quale chiedono un impegno diretto per il nuovo collettore ai due presidenti delle Regioni. “I nostri interventi, ordinari e straordinari, sul collettore – ha spiegato il presidente di AGS Tomei – sono costanti, ma è evidente che sul lungo periodo non sono sostenibili. Il nuovo sistema di collettamento, quindi, rappresenta sempre più una necessità. Confermata la disponibilità dei 100 milioni, il nostro obiettivo ora è quello stimolare le Regioni che, fino ad oggi, sono state un po’ assenti”. Per coinvolgere a pieno titoli i due governatori, entrambi sono stati invitati all’incontro pubblico dedicato al nuovo collettore che si terrà il prossimo 30 agosto, a Villa Carrara Bottagisio di Bardolino.

Altri fondi per la realizzazione dell’opera potrebbero arrivare dall’incremento della tariffa e da un impegno della Banca Europea di Investimento: “Abbiamo avviato contatti con la Bei – ha confermato Peretti, presidente di Ats – per poter finanziare una parte consistente del progetto”. Con il presidente Arena che ha ribadito quanto la situazione sia seria l’attuale situazione del collettore: “Nel caso di un guasto le conseguenze sarebbero disastrose per il turismo. Per questo bisogna che le Regioni siano attive”.

Come ribadito, da un punto di vista tecnico, la realizzazione del nuovo collettore ha una durata stimata in 8 anni, determinata dalla complessità del progetto e dalla necessità di lavorare circa 6 mesi l’anno, escluso il periodo estivo. “Nell’accordo di programma – ha chiarito Cresco, presidente di Depurazioni Benacensi – deve essere precisato che nel momento in cui si presentano i progetti esecutivi ci sarà la certezza degli stanziamenti. Noi ci impegniamo in tempi certi nella progettazione, ma quando è completata deve scattare la prima tranche”.

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