“Ciclista Illuminato”. Il numero delle bici in regola sale ma non è abbastanza

I dati raccolti da Fiab Verona nel corso della sua campagna di sensibilizzazione vedono ancora il 62,7% dei ciclisti completamente sprovvisti, o quasi, delle luci e dei catarifrangenti previsti dal codice della strada

Immagine d'archivio

I volontari Fiab Verona hanno terminato l’annuale campagna di sensibilizzazione all’uso delle luci in bicicletta “Ciclista Illuminato” culminata, come da tradizione, con il monitoraggio di un campione casuale di ciclisti intercettati in corrispondenza di alcuni varchi di accesso della città storica.

I dati raccolti - comunica il presidente Fiab Verona Giorgio Migliorini - tra le 17.30 e le 19.00 di giovedì 10 novembre ai varchi di Ponte Nuovo, Ponte della Vittoria, Viale Piave e Castelvecchio confermano la tendenza, già segnalata lo scorso anno, di un lento ma costante miglioramento nell’utilizzo dei dispositivi di segnalazione luminosa da parte dei ciclisti veronesi: su 1.099 passaggi (ne avevamo contati 1.106 nel 2015) aumentano ulteriormente, dall’8,3% del 2015 al 12,3% di quest’anno, i ciclisti che viaggiano perfettamente in regola con il codice della strada, quindi muniti, oltre di luce anteriore e posteriore, anche di catarifrangenti ai raggi (erano soltanto il 2,3% nel 2011!). Tra questi c’è un’apprezzabile minoranza di quasi l’1% che utilizza anche la casacca ad alta visibilità pur non obbligatoria in ambito urbano.

Di conseguenza, diminuiscono di 2 punti percentuali i ciclisti “quasi illuminati” (entrambe le luci ma senza catarifrangenti) passati dal 27% al 25%, e quelli “poco o per niente illuminati” che con il 62,7% restano comunque la maggioranza assoluta dei ciclisti in circolazione.

Offriamo questi dati alle amministrazioni locali per le opportune valutazioni. Circolare di sera senza rendersi visibili significa mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri utenti della strada. Comune e Provincia sono gli unici soggetti in grado di mettere in campo campagne di sensibilizzazione sufficientemente pervasive e persuasive nei confronti dei ciclisti recalcitranti. Nel nostro piccolo pensiamo di avere dimostrato che, con poca fatica e poca spesa (i set di luci e i giubbini riflettenti che regaliamo nelle nostre campagne costano una manciata di euro) si può realmente incidere sui comportamenti sbagliati. Basti pensare che nel 2011, anno in cui abbiamo cominciato a contarli e a sensibilizzarli, i ciclisti "completamente spenti" erano ben il 58% (oggi sono il 43%) e quelli in regola soltanto il 2,3% (oggi sono il 12%).

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Ciclista illuminato 2016 - Andamento 2011-2016 - Compatto-2

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