Dopo i sigilli della Questura, chiusura anticipata per il locale delle Golosine

A deciderlo è stato il sindaco di Verona, Federico Sboarina, che ne ha limitato l'apertura con un'ordinanza: «Se la situazione non dovesse migliorare, procederò con le misure successive»

L'ordinanza della Questura

Chiuderà alle 15 e non alle 23, il GT Foods Center di via Golosine. Lo ha deciso il sindaco con l’ordinanza che, da lunedì, limita l’apertura del locale per la tutela della vivibilità del quartiere, la tranquillità quotidiana e la sicurezza pubblica. Per 30 giorni, quindi, il negozio etnico, potrà lavorare solamente nella fascia oraria diurna a partire dalle 9 di mattina.

Il provvedimento del sindaco segue immediatamente la sospensione di quindici giorni dell’attività voluta dalla Questura che, ne aveva ordinato la chiusura in quanto aveva accertato che il locale era abituale ritrovo di persone con abuso di sostanze alcoliche e di soggetti pregiudicati, alcuni con precedenti penali o dediti ad attività illecite.

Per questo, nel primo giorno di riapertura, il bar torna a lavorare ma con orario limitato. "Il provvedimento risponde alle esigenze di civile convivenza - fanno sapere da Palazzo Barbieri -, considerato anche che nel quartiere cittadino in cui si trova l’attività, è soggetta ad altri fenomeni di assembramento di cittadini di origine extracomunitaria, che spesso degenerano in risse e degrado urbano".

L’attuale normativa, in particolare gli articoli 50 e 54 del Testo unico degli enti locali, permette ai sindaci di intervenire in caso di criticità, con ordinanze contingibili e urgenti volte a superare situazioni di grave degrado e decoro urbano, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei cittadini.

Da lunedì la Polizia municipale vigilerà sul rispetto delle limitazioni. Nel caso in cui la proprietaria del locale, una cittadina di origine nigeriana residente a Verona, non si adeguasse alla riduzione degli orari, scatteranno le segnalazioni alla Procura della Repubblica ed ulteriori provvedimenti restrittivi, tra cui la chiusura coatta.

«Un altro provvedimento forte per la vivibilità e la sicurezza del quartiere – ha detto il sindaco -. Si tratta infatti di una chiusura anticipata significativa, che va nella direzione di assicurare ai cittadini la tranquillità che legittimamente chiedono. Se la situazione non dovesse migliorare, procederò con le misure successive».

«Anticipare in modo significativo la chiusura del negozio, è il pugno di ferro necessario per gestire queste situazioni di degrado cittadino – ha spiegato l’assessore alla Sicurezza -. È l’ennesimo provvedimento di questo tipo che viene firmato dal sindaco nel giro di pochi mesi, tutti riguardanti bar e locali nelle zone di Verona sud, soprattutto Golosine e Santa Lucia, ed altri ne seguiranno a breve. L’attenzione in questi quartieri continua ad essere massima, come ci chiedono espressamente residenti e cittadini».

«Proprio per i ripetuti controlli da parte degli agenti della Questura di Verona che hanno evidenziato come il negozio fosse divenuto luogo abituale di attività illecite di vario genere, disturbo della quiete pubblica e disordini generali, da oggi l’esercizio riprende con orario ridotto – aggiunge l’assessore alle Attività economiche e produttive Nicolò Zavaise -. Il monitoraggio da parte dell'amministrazione comunale sarà costante al fine di tutelare la sicurezza e la tranquillità del quartiere».

Il GT Food Center è l’ultimo in ordine temporale, ma negli ultimi mesi molti sono stati i provvedimenti di chiusura o riduzione di orario di bar e locali etnici a Verona sud.

La settimana scorsa è stata la volta del Royal Vip bar di via Dalla Chiesa, a Santa Lucia, che dopo la chiusura del locale e la riapertura ad orario ridotto, è stato raggiunto da una nuova proroga. Altri 30 giorni di chiusura anticipata per il locale, che fino al 6 luglio dovrà chiudere alle 18 anziché alle due di notte.

Da metà novembre è chiuso il bar New Generation di stradone Santa Lucia, 17/A. Il sindaco Federico Sboarina, infatti, aveva firmato l’ordinanza che revocava la licenza al gestore del locale Dickson Rotimi Akin. Un provvedimento che concludeva un’ articolata attività di controllo nei confronti del locale.

Interessato da diversi provvedimenti il negozio etnico “Lady Tina African Store”, in via Gaspare del Carretto 13/A. Dalla chiusura per 30 giorni nell’ottobre 2017, ai ripetuti divieti di consumo e somministrazione di bevande alcoliche. Da maggio 2018 il locale è stato interessato da un susseguirsi di ordinanze di riduzione dell’orario di apertura, dalle 8 alle 13.30. Dal 25 maggio scorso il locale è chiuso per 60 giorni su ordine della Questura.

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