Chiude fuori la compagna sul balcone: «Tu sei un animale e quello è il tuo posto»

Ad avvisare la polizia è stata una vicina che ha notato la donna mentre chiedeva aiuto. Arrivati sul posto gli agenti si sono trovanti davanti ad una situazione familiare difficile ed hanno arrestato l'uomo per sequestro di persona

Un momento della conferenza stampa condotta dalla dottoressa Anna Capozzo

Nello stesso pomeriggio che li ha visti intervenire in aiuto di una donna nella zona di Porto San Pancrazio, a Verona, gli agenti della Questura di Verona sono stati chiamati in aiuto di un'altra persona in difficoltà, questa volta nel quartiere di borgo Milano

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Il 4 febbraio una chiamata di una residente, ha avvisato le forze dell'ordine della presenza di una donna bloccata sul balcone di casa in abiti leggeri e scalza, che stava cercando di attirare l'attenzione di qualcuno che la potesse aiutare. Come ha riferito nel corso di una conferenza stampa la dottoressa Anna Capozzo, dirigente delle Volanti e vice questore di Verona, quando i poliziotti sono arrivati sul posto hanno incontrato la vicina, la quale ha raccontato di una situazione piuttosto problematica all'interno di quel nucleo familiare, mentre l'uomo dall'altra parte della porta non sarebbe stato intenzionato ad aprire alle forze dell'ordine. La donna allora ha preso le chiavi dell'appartamento in suo possesso (che sarebbe stato di proprietà di alcuni parenti) e ha fatto entrare gli uomini delle Volanti, i quali hanno trovato l'uomo, M.F., italiano nato nel 1975 e occupato in un istituto di credito cittadino, completamente ubriaco con i segni sul volto di un incidente domestico, mentre i rubinetti del gas erano aperti.
Gli agenti allora hanno fermato la fuoriuscita e fatto rientrare in casa la donna, dopodiché hanno appurato che non si trattava di un tentativo di gesto estremo e cercato di comprendere la situazione. La donna, nata nel 1980 e di origine moldava, aveva intrapreso la relazione con il compagno circa un anno prima e da lui si era trasferita insieme ai due figli, un ragazzo e una ragazza, in età adolescenziale. Stando a quanto avrebbero appreso gli uomini della Questura, il tutto sarebbe partito con le migliori intenzioni ed auspici, con l'uomo che l'aveva convinta della possibilità di una casa, una stabilità economica ed una vita familiare tranquilla e serena. 
Un idilio familiare che ben presto si sarebbe tramutato in incubo. I problemi con l'alcol infatti avrebbero reso il compagno violento verbalmente e fisicamente. Le offese sarebbero state all'ordine del giorno, sia quelle sessuali, sia quelle razziali: «Sei una zoccola», «Vieni da quelle parti, quindi sei per forza una pxxxxxa», sono alcuni esempi ai quali alternava le minacce di tipo economico, come ad esempio quella di sbatterla in mezzo alla strada. Questo avrebbe condotto a vessazioni di altro tipo, come rapporti sessuali contro il volere di lei o l'ordine di uscire a prendere degli alcolici anche in piena notte, fino ad arrivare a metterle le mani al collo e a minacciarla di morte. Soprusi che spesso avvenivano anche davanti agli occhi dei figli, con l'uomo che una volta avrebbe buttato giù la porta della camera in cui la donna si era rinchiusa con uno di loro. L'ultimo episodio proprio il 4 febbraio, quando prima di chiuderla sul balcone le avrebbe detto: «Tu sei un animale e quello è il tuo posto». 
Una situazione che creava un disagio tale alla donna da non permetterle di rendere al meglio nella pizzeria in cui lavorava e che avrebbe trovato conferma nelle testimonianze dei vicini, che spesso l'avrebbero vista in lacrime dopo tali episodi. 

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Per l'uomo dunque sono scattate le manette con l'accusa di sequestro di persona e nella giornata di venerdì è comparso davanti al giudice per la direttissima. Convalidato il provvedimento, l'autorità giudiziaria ha stabilito il divieto di avvicinamento alla vittima, oltre che ai luoghi di lavoro e residenza, temendo che tali fatti potessero ripetersi. 
L'uomo inoltre ha comunicato di essere in cura presso uno psicologo e di essere disponibile ad intraprendere un percorso riabilitativo. 

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