Oltre 5 chili tra marijuana e hashish nascosti in casa: 28enne in manette

Uno strano viavai nel quartiere di borgo Venezia, a Verona, ha portato la Polizia di Stato a compiere alcune verifiche su una palazzina, dove risultava alloggiare S.C.

Il materiale sequestrato dalla Polizia di Stato

Gli uomini della Questura di Verona hanno alzato il livello di attenzione nei quartieri cittadini, che a volte possono diventare teatro di spaccio di droga proprio per il fatto di essere lontani dai luoghi più conosciuti e frequentati del capoluogo. In questo modo, gli agenti hanno potuto notare uno strano "movimento" nella zona di borgo Venezia, che li ha portati ad arrestare S.C., veronese di 28 anni con alle spalle un piccolo pregiudizio di polizia di qualche hanno fa, che in casa avrebbe avuto un'importate quantità di stupefacente e di denaro.

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In via Spolverini infatti, i poliziotti hanno notato uno strano viavai di personaggi ritenuti consumatori di droga e così le loro attenzioni si sono concentrate sulla zona, fino a quando non hanno individuato un palazzo che sembrava essere al centro di questo andirivieni. Controllando i nomi dei residenti, l'attenzione delle forze dell'ordine è ricaduta su S.C., visto il suo piccolo precedente, ma come ha detto il dirgente della Squadra Mobile, Roberto Di Benedetto, in conferenza stampa, l'intenzione iniziale non era quella di eseguire una perquisizione, ma solo di fare un qualche domanda al giovane. Quando però gli agenti si sono qualificati, nel pomeriggio del 13 luglio, il 28enne sarebbe andato nel panico, facendo nascere in loro il forte sospetto che potesse avere qualcosa da nascondere. 

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Sono scattate così le verifiche nel suo appartamento, dove a fare la guardia erano stati lasciati due cani Amstaff, che sono stati messi al sicuro dalla Polizia di Stato prima di avviare le operazioni. Nello sgabuzzino sono state trovate quattro grosse confezioni contenenti marijuana, oltre ad altri sacchetti termosaldati e vasi in vetro che contenevano infiorescenze, mentre tra gli utensili della cucina è stata rinvenuta dell'hashish e sul balcone tre piante di ganja in vaso: in tutto si trattava di quasi 5.2 chili "d'erba" e 130 grammi di fumo. Inoltre sono stati sequestrati 2 bilancini di precisione, la macchina per il sottovuoto, i sacchetti per confezionare lo stupefacente e 25 mila euro in contanti, ritenuti il frutto dell'attività di spaccio dal momento che il giovane veronese risulta essere senza lavoro. 
Le forze dell'ordine ritengono che lo stupefacente avrebbe potuto fruttare tra i 10 e i 15 mila euro al chilo, una volta messo sul mercato per essere ceduto a maggiorenni e non. 

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Per S.C. sono dunque scattate le manette e lunedì mattina è comparso davanti al giudice del tribunale di Verona, che ha convalidato il provvedimento e disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari. 
Le indagini della Squadra Mobile naturalmente non sono concluse: resta infatti da scoprire la provenienza della droga. 

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