Disturbi del sonno, uno stand informativo in piazza Bra sabato 26 marzo

Per conoscere di più sulle apnee notturne e sui disturbi del sonno in generale, sabato 26 marzo il Centro di Medicina del sonno con l'associazione nazionale InFormaSonno allestiranno in piazza Bra uno stand informativo

La tragedia di Tarragona che è costata la vita a tredici ragazze per un colpo di sonno dell’autista del bus dove viaggiavano, dimostra ancora una volta quanto la mancanza o il cattivo risposo sia un grave pericolo sulle strade. In Italia si stima che i colpi di sonno sono responsabili di molti incidenti stradali, con mille morti all’anno e circa 120mila feriti.  Addormentarsi alla guida non è tuttavia sempre colpa delle poche ore dedicate al sonno, ma anche di vere e proprie patologie, come la sindrome delle apnee ostruttive (Osas) che dallo scorso gennaio è entrata nell’elenco delle malattie che devono essere accertate al momento del rilascio o del rinnovo della partente. Per conoscere di più sulle Osas e sui disturbi del sonno in generale, sabato 26 marzo il Centro di Medicina del sonno con l’associazione nazionale InFormaSonno allestiranno in piazza Bra uno stand informativo.

A partire dalle 10, esperti e volontari saranno a disposizione per dare consigli sulle regole del dormire bene, per fornire materiale informativo a tutte le persone interessate: si stima che il 45% della popolazione italiana soffra di disturbi del sonno, tali da influenzare pesantemente la qualità della vita, ma solo una persona su quattro si rivolge a un medico. In Italia ogni anno si spendono 500 milioni di euro in sonniferi, assunti spesso senza indicazione medica.

Tra il materiale informativo che il Centro di Medicina del sonno e InFormaSonno, entrambi diretti dal dottor Gianluca Rossato, metteranno a disposizione dei veronesi ci saranno anche i test sulla sindrome delle gambe senza risposo e delle apnee notturne. La sindrome delle apnee ostruttive del sonno è entrata con il decreto ministeriale dello scorso dicembre tra le patologie da verificare al momento del rinnovo o del rilascio della patente. Infatti la sospensione del respiro più volte durante il sonno causa sonnolenza diurna, molto pericolosa se si verifica quando il soggetto è alla guida di un mezzo.

Le nuove regole prevedono che il medico monocratico, quello addetto alla visita per la patente, verifichi il livello di rischio di Osas attraverso la somministrazione di un questionario e l’anamnesi del paziente, cioè la presenza di sovrappeso, la circonferenza del collo, eventuali disformismi cranio-facciali, la presenza di patologie come il diabete, l’ipertensione arteriosa, la fibrillazione atriale. Se il rischio di apnee notturne è medio o elevato l’accertamento di idoneità alla patente di guida viene rinviato alla Commissione medica locale.

Il Centro di Medicina del sonno dell'ospedale di Negrar opera da diversi anni nella prevenzione, diagnosi e cura dei disturbi del sonno. Nel 2015 i medici del Centro hanno effettuato quasi 1.600 visite, eseguendo 904 polisonnografie (l'esame elettivo per la diagnosi di disturbi del sonno). Inoltre sono state fatte 744 saturimetrie notturne, esame per valutare la saturazione del sangue durante il sonno, e 322 terapie ventilatorie cpap/bipap finalizzate ad aiutare i pazienti nella respirazione durante il sonno. InFormaSonno è un'associazione nazionale nata lo scorso anno grazie ai medici del Centro di Negrar proprio con l'obiettivo di sensibilizzare sui problemi legati ai disturbi del sonno, servendosi in particolare del primo portale italiano dedicato al mondo del dormire: www.informasonno.it.

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