Scalza e libera dal servizio, carabiniere rincorre e blocca un rapinatore

L'inseguimento è cominciato in piazza Pradaval e si è concluso vicino ai Bastioni di circonvallazione Oriani. L'arrestato si era appropriato di un cellulare e è stato rincorso anche dalla vittima

Rocambolesca fuga in piazza Pradaval, terminata con l’arresto del rapinatore questa notte, 20 agosto.

Era l’1.10 quando un carabiniere della Stazione di Verona, libera dal servizio, stava passeggiando in piazza Pradaval. Improvvisamente ha visto un ragazzo correre e gridare. La militare si è qualificata e ha chiesto al ragazzo cosa stesse succedendo. La risposta è che il giovane stava rincorrendo la persona che gli aveva rubato il cellulare

I due si sono messi così a correre insieme nella direzione del malvivente. Il carabiniere era però in ciabatte e non riusciva a raggiungerlo. Ha deciso così di togliersele, tenerle in mano e corre scalza. Con la mano libera ha allertato il 112 e ha chiesto l’ausilio di una pattuglia del radiomobile. Nel frattempo ha gridato al fuggitivo di fermarsi, ma questo ha continuato a correre.

Quasi raggiunto dal carabiniere e dalla vittima in piazza Renato Simoni, il malvivente si è sentito braccato e ha lanciato una borsa contenente lattine di birra verso gli inseguitori, colpendo al collo il ragazzino proprietario del cellulare. I due non si sono dato per vinti e hanno continuato a inseguirlo fino a bloccarlo nei pressi dei Bastioni di circonvallazione Oriani. Il rapinatore ha cercato di divincolarsi a suon di strattoni e durante la corsa aveva lanciato via il telefono rubato, ritrovato poi in una fioriera dell’Hotel Giberti.

Nel frattempo è arrivata la gazzella in ausilio che ha preso il soggetto e lo ha portato in caserma. Si tratta di un algerino del '92, iniziali M.L.R., con precedenti per ricettazione e violazione degli obblighi inerenti il soggiorno. Per lui l'accusa è di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale.

Questa mattina, durante il rito direttissimo, è stato condannato a un anno e 6 mesi, con sospensione della pena, e 300 euro di multa.

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