Non si ferma all'alt a Legnago, inseguito fin quasi ad Angiari e arrestato

Protagonista un 34enne, che dovrà rispondere anche del reato di evasione perché si trovava agli arresti domiciliari. Inseguimento ed arresto sono stati compiuti dai carabinieri di Legnago

Carabinieri (Foto di repertorio)

Un normale controllo stradale da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Legnago. Sono le 13 di martedì 15 ottobre. Il brigadiere vede una Golf che lo insospettisce e con la paletta gli impone l'alt. Nella vettura ci sono due uomini, il guidatore ed il passeggero, che invece di fermarsi accelerano. Il brigadiere fa in tempo a scansarsi e ad evitare l'urto con l'auto in fuga. Ed è così che è cominciato l'inseguimento che l'altro giorno ha messo a repentaglio la sicurezza dei militari e dei cittadini legnaghesi, compresi gli studenti in uscita dalle scuole.

L'inseguimento è partito da via Diaz, a Legnago, ed è terminato in via Lungo Bussè, vicino ad Angiari. Circa un quarto d'ora di manovre azzardate, sorpassi pericolosi, sensi vietati imboccati a gran velocità. I fuggitivi, però, non sono riusciti a seminare i carabinieri ed hanno terminato la loro corsa contro la rotatoria che incrocia via Lungo Bussè, via Paina e via del Pontiere. Il passeggero è riuscito a dileguarsi a piedi, mentre il guidatore ha cercato di scampare all'arresto buttandosi nel canale Bussè che costeggia la strada. Anche i militari hanno proseguito l'inseguimento a piedi, riuscendo infine a bloccare ed arrestere il fuggitivo. 

Le iniziali del nome dell'arrestato sono F.M., è un cittadino marocchino di 34 anni, residente a Terrazzo. L'uomo si trovava agli arresti domiciliari, perché arrestato in una precedente operazione antidroga che portò al sequestro di oltre trenta chili di stupefacenti, tra hashish e cocaina. Il 34enne poteva uscire di casa solo per recarsi al lavoro, a Verona. Ma martedì scorso non era al lavoro e per questo oltre all'accusa di resistenza a pubblico ufficiale dovrà rispondere anche di evasione.
Giudicato per direttissima ieri, l'uomo è stato rimesso ai domiciliari. A processo ci andrà il mese prossimo.

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