Verrà restituito al suo padrone il Labrador nero sequestrato dopo il video denuncia

Blitz di protesta nella notte da parte di alcuni animalisti sotto la casa di Roverchiaretta

Il cane Labrador durante la fase del sequestro - ph Facebook Lega nazionale per la difesa del cane sezione di Legnago e basso veronese

Dovrebbe essere riconsegnato al suo proprietario il cane Labrador che, sabato 3 agosto, era stato sequestrato dal personale Ulss 9 Scaligera e dalla polizia locale di Bovolone. Il sequestro era arrivato dopo la diffusione di un video denuncia che ritraeva una signora dai capelli biondi picchiare il cane sul balcone di un'abitazione privata a Roverchiaretta nella provincia veronese.

Le immagini avevano destato l'indignazione di molti ed il filmato era finito nella mani anche dell'associazione Lega nazionale per la difesa del cane sezione di Legnago e basso veronese. La segnalazione fatta ai carabinieri aveva quindi smosso le acque, fino ad arrivare al sequestro dell'animale. Nelle scorse ore, un'altra associazione animalista, questa volta di carattere nazionale, denominata "Centopercentoanimalisti", aveva diffuso la notizia circa la decisione che avrebbe preso il giudice incaricato di esaminare il caso, vale a dire quella di non convalidare il sequestro del cane, né tantomeno dichiararlo poi adottabile.

cane labrador roverchiaretta frame video

Frame dal video amatoriale girato a Roverchiaretta

A motivare tale decisione potrebbe esservi il fatto che sia stata ritenuta valida la spiegazione fornita dall'uomo che si sarebbe dichiarato essere il legittimo proprietario del cane, e cioè che la donna ritratta dal video amatoriale, non sarebbe una sua conoscente, ma una semplice colf, della quale nemmeno conoscerebbe il nome. L'uomo, non avendo compiuto personalmente alcun tipo di maltrattamento sul cane in questione, potrebbe quindi, allo stato attuale delle cose, legittimamente rivendicare che gli venga restituito.

cane labrador roverchiaretta manifesto animalisti centopercento

Il cartello affisso dai militanti di "Centopercentoanimalisti" nel corso del loro blitz a Roverchiaretta

Non sono tuttavia dello stesso avviso i militanti dell'associazione "Centopercentoanimalisti" che, la scorsa notte, hanno compiuto un blitz sotto la casa di Roverchiaretta dove era stato registrato in un video l'episodio di maltrattamento sul balcone ai danni del Labrador nero: «La scorsa notte i nostri militanti, - si legge in una nota diffusa dal gruppo "Centopercentoanimalisti" - per far capire al diretto interessato che non permetteremo che il Labrador torni in quell’infermo, hanno affisso un manifesto di "Liberazione Animale" proprio sui cancelli dell’abitazione dove è avvenuto il fattaccio a Roverchiaretta in provincia di Verona».

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«Il proprietario del cane - si legge ancora nella nota di "Centopercentoanimalisti" - rinunci alla proprietà del Labrador eliminando la burocrazia, solo così il cane potrà ritrovare la serenità che gli è stata tolta. Le immagini del pestaggio selvaggio sono ancora impresse nelle nostre menti. L’azione della scorsa notte, - si conclude la nota di "Centopercentoanimalisti" - è solo la prima di una lunga serie se il cane non verrà ceduto spontaneamente, si usi il buonsenso. Se la legge è ingiusta è un dovere ribellarsi».

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