Bussolengo, truffa anziana e le porta via 10mila euro in oro. Arrestato

L'arrestato è un cittadino napoletano classe '71, iniziali U.S.. I complici orchestravano i raggiri al telefono, dicendo alle vittime che i figli avevano avuto un incidente e avevano bisogno di soldi perché non erano coperti dall'assicurazione

Carabinieri con quanto è stato sequestrato al truffatore arrestato

L'altro ieri, 19 febbraio, un cittadino napoletano classe '71, iniziali U.S., pluripregiudicato per reati specifici, è stato arrestato a Bussolengo in flagranza di reato per truffa aggravata in concorso ai danni di una signora anziana.

La mattinata di martedì per i carabinieri è iniziata con una chiamata da parte di una donna, classe '30, vittima di un tentativo di truffa. L'anziana era stata contattata al telefono fisso di casa da un uomo che si era presentato come operatore di assicurazioni e che le aveva chiesto il pagamento immediato dell'assicurazione della macchina. La signora ha risposto che la polizza era già stata pagata ma l'uomo ha replicato che si trattava dell'assicurazione dell'auto del figlio. La donna ha replicato di non avere avere figli maschi, ma il malfattore al telefono ha insistito e ha riferito che si trattava della polizza stipulata dalla figlia, ribadendo che se il pagamento non fosse stato immediato i carabinieri avrebbero sequestrato il veicolo. La donna non è caduta nel tranello e ha allertato il marito. L'uomo ha preso in mano la cornetta e parlando con l'operatore ha confermato che le assicurazioni erano tutte pagate e ha interrotto la chiamata.
La signora era però preoccupata e così ha deciso di contattare la figlia. I malviventi si erano però attrezzati e con una sofisticata tecnologia hanno deviato la chiamata dell'anziana verso il cellulare di una complice, la quale ha dichiarato: «Mamma metti subito giù perché ho fatto un incidente. Sono dai carabinieri e adesso non posso parlare». Dopo circa dieci minuti, la donna ha riprovato e questa volta ha risposto realmente sua figlia, che le ha detto di non aver ricevuto alcuna chiamata e di non aver fatto nessun incidente.
L'anziana ha quindi sospettato che la sua linea telefonica fosse stata manomessa e ha deciso di allertare immediatamente i carabinieri.

I militari hanno ipotizzato che ci potessero essere in giro dei truffatori e così hanno predisposto una pattuglia in abiti civili e con un'autovettura dotata di targhe di copertura e si sono immediatamente all'indirizzo della signora che li aveva contattati. Dopo alcune ricerche per le vie limitrofe, i carabinieri hanno individuato, in Piazzale Vittorio Veneto, un uomo di carnagione chiara e capelli brizzolati, che si aggirava senza una meta apparente, vestito con giaccone nero e zaino nero a spalla. I sospetti sono ricaduti principalmente su di lui perché, a più riprese, sembrava che ricevesse telefonicamente indicazioni stradali, cambiando direzione in maniera repentina e percorrendo le strade con una camminata sostenuta.
L'uomo si è spostato a piedi su via Gardesana, per poi raggiungere l'ingresso di un'abitazione in una via limitrofe e, dopo aver bussato, è entrato nella casa. Tutti questi spostamenti sono stati effettuati rimanendo al telefono e attraversando e riattraversando la stessa strada. I militari hanno quindi deciso di attendere in posizione defilata il susseguirsi degli eventi e dopo circa due minuti, l'interessato è uscito in tutta fretta dal condominio e, con passo spedito, ha cercato di allontanarsi.
I carabinieri hanno così deciso di intervenire e bloccare l'uomo che ha subito accampato giustificazioni poco convincenti. I militari lo hanno sottoposto a perquisizione personale, trovando un tovagliolo di carta di colore bianco contenente due collane in oro, tre bracciali in oro, un ciondolo in oro con al suo interno una Sterlina, un pendaglio in oro, una medaglia in oro raffigurante Gesù, un paio di orecchini in oro, un anello in oro con zaffiro di colore blu scuro e brillanti, un anello in oro con zircone.
I militari hanno contattato la vittima della truffa che era ancora convinta di avere consegnato i propri gioielli ad un avvocato, riferendo ai militari che la propria figlia era rimasta coinvolta in un incidente stradale e che, a causa della mancata copertura assicurativa, aveva appena consegnato i propri beni del valore di circa diecimila euro. La donna, di 83 anni, è stata informata di aver subito una truffa e invitata a sporgere denuncia.

La donna ha raccontato di essere stata contattata al telefono da un sedicente assicuratore, il quale aveva riferito che la polizza dell'autovettura della figlia era scaduta di validità. L'anziana ha riferito che avrebbe provveduto ad avvisare la figlia immediatamente ma l'uomo l'ha rassicurata dicendo che avrebbe provveduto ad avvisarla lui, chiudendo la comunicazione. Dopo qualche minuto l'anziana ha ricevuto una seconda telefonata, sempre dal medesimo interlocutore, che però questa volta si è qualificato come un maresciallo dei carabinieri. Lo stesso ha riferito che sua figlia aveva fatto un incidente stradale, aveva l'assicurazione scaduta di validità e quindi sarebbe stata trattenuta fino al pagamento di 3.800 euro. La donna ha riferito che non era in possesso del denaro richiesto, pertanto il sedicente maresciallo ha chiesto se aveva oro in casa, perché cosi gli era stato riferito dalla figlia della vittima. Il malfattore ha poi simulato di passare il telefono alla figlia e, camuffando il proprio tono con una voce all'apparenza femminile, ha detto: «Mamma aiutami. Dagli quello che hai». La conversazione è proseguita con il presunto maresciallo che ha riferito di consegnare la somma stabilita ad un avvocato che sarebbe giunto sul posto entro pochi minuti.
L'interlocutore non ha mai interrotto la telefonata fino a quando la donna non ha preparato tutto l'oro che custodiva in cantina. A quel punto, accertatosi di aver convinto la malcapitata, ha chiuso la conversazione e, dopo pochi secondi, si è presentato alla porta di casa, suonando il campanello, un uomo, U.S., qualificatosi come l'avvocato inviato dai carabinieri. Lo stesso è salito in casa dove ha provveduto a contare gli oggetti in oro. Non contento del bottino, il truffatore ha convinto la donna a consegnargli anche la fede nunziale che aveva al dito.

U.S. è stato arrestato e la refurtiva è stata immediatamente restituita alla signora. L'arrestato è stato portato in carcere a Montorio e sono in corso le indagini per dare un volto ai complici che al telefono avevano il compito di orchestrare la truffa, mantenendosi in comunicazione con U.S. che invece aveva il ruolo di presentarsi alle porte di casa delle vittime per prendere gli ori o i soldi e scappare.

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