Buche sulle strade cittadine: l'opposizione si scaglia contro la politica di Tosi

Dopo le drammatiche vicende di domenica scorsa, esplode la polemica sulla situazione delle arterie scaligere. Prendono la parola Bertucco e La Paglia, del Pd, e Bozza e Albrigo, di Pdl e M5S

Dopo la drammatica domenica di Pasqua, che ha visto due giovanissime vite stroncate mentre viaggiavano sulle strade della Provincia, non si placa la polemica sullo stato in cui versano le arterie scaligere. Ad attaccare l'amministrazione questa volta ci hanno pensato gli esponenti del Pd veronese, i consiglieri Michele Bertucco ed Elisa La Paglia che in una nota hanno espresso tutta la loro preoccupazione per la questione.

L'ATTESA E' FINITA - “In attesa - scrivono i due democratici - che l'amministrazione ci dica da quali capitoli di bilancio prenderà i tre milioni promessi per coprire le buche e con quali tempi vorrà spenderli, rileviamo che l'allarme buche si ripete periodicamente ed è il risultato della mancata manutenzione delle strade cui, in particolare in queste ultime due amministrazioni, vengono assegnate risorse misere. Il problema non è solo coprire le buche esistenti, che stanno diventando un vero e proprio pericolo urbano, ma capire come dare continuità nel futuro alle opere di manutenzione stradale. L'amministrazione - concludono i due consiglieri - vuole continuare a rattoppare le strade rendendo di fatto la città una grande “zona Trenta” per l'impossibilità di circolare in sicurezza, oppure vuole intervenire in maniera più razionale finanziando un piano di interventi annuali?”.

DALLA SECONDA – Ma non sono solo i politici del Pd a contestare la politica urbanistica di Verona: un feroce attacco arriva anche dai consiglieri presenti nella seconda circoscrizione, dove l'emergenza asfalto è ogni giorni più seria. Alberto Bozza del Pdl e Paolo Albrigo del M5S hanno fatto fronte comune presentando un emendamento per distogliere l'importo di 86mila euro destinati alla sistemazione straordinaria di via della Pace e via Carlo per destinarla all'emergenza buche su strade e marciapiedi del territorio. Ma l'aula ha bocciato il tentativo dei due consiglieri. Bozza davanti alla decisione dell'aula non ha potuto che alzare le braccia: “Insieme alle manutenzioni ordinarie (altri 160mila euro) quei soldi avrebbero potuto dare una risposta più efficace ai cittadini che percorrono le nostre strade, dando una risposta anche in termini di sicurezza”.

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