Cerea, bomba carta contro la casa dei rifugiati. "Episodio da condannare"

Il deputato veronese 5 Stelle Mattia Fantinati chiede però una migliore gestione dell'accoglienza. "Per capire se un migrante è un profugo non possono volerci due anni"

Un fatto da condannare senza se e senza ma. Così il deputato veronese del M5S Mattia Fantinati definisce il lancio di una bomba carta contro l'edificio che ospita i richiedenti asilo ad Aselogna di Cerea avvenuto lo scorso 17 febbraio. "Urge però una gestione amministrativa più rapida ed efficiente di questa situazione che si ostinano tutti a chiamare emergenza ma che emergenza non è, perché ormai è una situazione in essere che va risolta in modo strutturale", scrive Fantinati.

"Per capire se un migrante sia profugo e che quindi abbia diritto o meno ad essere un rifugiato nel nostro paese, ci vogliono due anni a differenza di qualche mese richiesto dall'Europa, restando così drammaticamente indietro - continua il deputato 5 Stelle - Come Movimento abbiamo chiesto di implementare e rendere maggiormente efficienti le commissioni che hanno il compito di valutare questo, perché in pochissimo tempo un migrante deve poter sapere se ha diritto o meno di asilo nel nostro paese. Diciamo inoltre basta a centri grossi e concentrati per la prima accoglienza. Siamo favorevoli ai piccoli centri e diffusi capillarmente su tutto il nostro territorio in modo da ovviare le tante problematiche sorte in questi ultimi mesi. Possiamo accogliere chi ne ha bisogno ma con una struttura ben organizzata ed efficiente".

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