Il 2018 dei carabinieri di Verona. «Calano i delitti e aumentano i controlli»

Il totale dei delitti denunciati nel Veronese in questo 2018 sono stati 30.654, in diminuzione rispetto ai 31.753 dell'anno scorso. Crescono invece quelli scoperti e denunciati dall'Arma

Il comandante provinciale dei carabinieri di Verona Ettore Bramato, al centro nella foto

Un calo complessivo dei delitti, una crescita dei controlli e una particolare attenzione per quei reati che generano maggiore allarme sociale. È questa la fotografia del 2018 scattata oggi, 28 dicembre, dai carabinieri della provincia di Verona. A fare il bilancio di quest'anno solare, il comandante provinciale Ettore Bramato, insieme ad alcuni rappresentanti dei reparti speciali dell'Arma.

conferenza fine anno 2018 carabinieri bramato-2

Il totale dei delitti denunciati nel Veronese in questo 2018 sono stati 30.654, in diminuzione rispetto ai 31.753 dell'anno scorso. Crescono invece quelli scoperti e denunciati dall'Arma. «In sostanza, circa nove reati su dieci in provincia di Verona sono seguiti dai nostri militari», ha specificato Bramato.
Tra i reati, il più grave è l'omicidio e in questo 2018 non ce ne sono stati in terra scaligera. Mentre tra i reati sentinella di una possibile presenza di criminalità organizzata c'è l'estorsione e il numero delle estorsioni denunciate è rimasto invariato rispetto al 2017. Crescono invece gli estorsori scoperti dai carabinieri. Su 66 estorsioni denunciate, 42 sono state scoperte (nel 2017 erano state 34). «La metodologia usata nei vari casi, comunque, non lascia supporre la presenza di organizzazioni malavitose sul territorio», ha aggiunto il comandante provinciale dei carabinieri.

Calano in modo netto le rapine, soprattutto quelle in abitazione, mentre per i furti la diminuzione è più leggera. Le rapine sono state 215 di cui 36 in abitazione in questo 2018. I furti denunciati sono stati 14.888, di cui in abitazione 2.797.

Tanti sequestri e arresti per contrastare lo spaccio di stupefacenti anche quest'anno. Gli arrestati sono stati 129, e i denunciati 73. Lo stupefacente maggiormente sequestrato quest'anno è l'hashish (circa 36 chili e mezzo). Sembra questo lo stupefacente più diffuso, soprattutto tra i giovani. Ha invece una clientela più adulta e facoltosa la cocaina, di cui sono stati sequestrati in un anno poco meno di 5 chili. Diversi poi i canali di approvvigionamento, con l'hashish che entra in Italia da ovest (Marocco e Spagna), mentre la cocaina da est (Albania).

È sul controllo del territorio che il colonnello Ettore Bramato punta maggiormente la sua attenzione. In un anno sono state 147.158 le persone controllate e quasi 100mila i veicoli. «Attraverso questi controlli riusciamo ad acquisire informazioni importanti sulla presenza di alcuni soggetti nella nostra provincia, informazioni che in caso di reato possono essere utili - ha dichiarato Bramato - Ma soprattutto se riusciamo a controllare un potenziale ladro o un potenziale rapinatore prima che commetta il reato che sta preparando, è sicuro che per un po' di tempo quel soggetto non si farà più vedere».

Infine, il lavoro in questo 2018 è stato tanto per tutte le specialità che compongono l'Arma dei carabinieri. Il nucleo ispettorato del lavoro ha compiuto 175 ispezioni, scoprendo 179 illeciti amministrativi e sanzionandoli con multe che sfiorano un totale di 100mila euro. E ancora di più sono gli illeciti penali (417 quest'anno), con 3 persone denunciate per sfruttamento del lavoro, e scoperti 43 lavoratori in nero e 1.260 lavoratori irregolari.
I controlli dei carabinieri forestali sono stati 3.500. I reati scoperti sono di vario tipo e vanno dal maltrattamento di animali alle discariche abusive. Le persone denunciate sono stati 54 e due gli arrestati. «Oltre alla tutela della flora e degli animali - ha aggiunto il rappresentate dei carabinieri forestali Luca Zuccoli Bergomi - la novità di quest'anno è il controllo sull'importazione di legname dai paesi esterni all'Unione Europea. E anche in questo ambito abbiamo riscontrato delle irregolarità».
Altra novità è il nucleo agroalimentare, i cui controlli sono estesi a ben 22 province del Nordest e non solo. I militari di questo reparti si occupano della tutela dei cittadini e dei marchi che contraddistinguono la qualità dei prodotti. E a Verona, la loro attività ha permesso di scoprire frodi nell'ambito dei prodotti biologici, dell'olio extravergine di oliva e ovviamente del vino.
E parlando di cibo non si può tralasciare l'attività del Nas, il nucleo anti sofisticazione, che quest'anno ha compiuto nel Veronese 435 ispezioni, scoprendo 95 casi irregolari. È stata sequestrata merce per 117mila euro ed elevate multe per 214mila euro.

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