"Il traforo delle Torricelle non si farà", esultano Michele Bertucco e il comitato

Il candidato sindaco ha annunciato: "Il responsabile unico del procedimento ha dichiarato decaduta l'aggiudicazione della concessione. Si deve procedere all'escussione della fideiussione"

Hanno aspettato questo momento da anni. Negli ultimi mesi è sembrato davvero vicino. Oggi, 10 aprile, ce l'hanno fatto. Il candidato sindaco Michele Bertucco, insieme al comitato dei cittadini contrari al traforo delle Torricelle, ha potuto pronunciare la parola fine al project financing del passante nord. "Venerdì 7 Aprile, il responsabile unico del procedimento, con propria determina, ha dichiarato decaduta l'aggiudicazione della concessione al raggruppamento di imprese che fa capo a Technital e di procedere all'escussione della cauzione provvisoria prestata", questo quanto annunciato da Bertucco.

"Il traforo non si farà - ha proseguito il candidato sindaco - Dopo tanti anni di tira e molla non è mai stato presentato un progetto sostenibile e bancabile e il raggruppamento di imprese che si era impegnato a realizzarlo nel frattempo ha perso pezzi per strada perdendo i requisiti tecnici necessari". Il comitato e Michele Bertucco sentono così premiata la loro determinazione per contrastare il collegamento autostradale delle Torricelle. "Siamo profondamente soddisfatti per questo risultato - ha aggiunto Alberto Sperotto a nome di tutto il comitato - Abbiamo fatto la cosa giusta".

Per Bertucco e il comitato dei contrari al traforo è stata vinta la battaglia più importante di una vicenda che non si chiuderà tanto facilmente. "Occorre rimettere insieme i cocci di 10 anni di politiche della mobilità folli riprendendo a lavorare ad un nuovo progetto di città al passo con gli standard europei - ha concluso Bertucco - L'autostrada in città ha bloccato tutta la programmazione viabilistica e sta bloccando il filobus in quando il progetto contiene uno dei parcheggi scambiatori indispensabili al nuovo mezzo. Succederà, verosimilmente, che occorrerà ingaggiare una dura battaglia legale per entrare effettivamente in possesso del denaro della fideiussione da parte del Comune. Fra l'altro, sembrano confermati alcuni dubbi in merito alla società che ha prestato la fideiussione. E occorrerà sistemare i rapporti con gli espropriandi: si tratta di centinaia di persone che da anni hanno la casa o l'attività "sulle ruote" per colpa delle scelte bislacche di questo sindaco e di questa amministrazione".

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