Bardolino, modifiche allo statuto. Minoranza contraria: "Attaccati al potere"

La proposta è di eliminare il limite di due mandati per gli assessori. L'ex sindaco Pietro Meschi: "Ennesima delusione che i cittadini ricevono da questa amministrazione"

Municipio di Bardolino

Domani, lunedì 7 maggio, il consiglio comunale di Bardolino si riunirà per esaminare ed approvare le modifiche allo statuto comunale. La più importante modifica riguarda l'eliminazione dall'articolo 28 di due commi, il 3 ("Chi ha ricoperto la carica del sindaco per due mandati consecutivi non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente rinominabile alla carica di assessore") e il 4 ("Chi ha ricoperto la carica di assessore per due mandati consecutivi non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente rinominabile alla medesima carica").

I consiglieri di minoranza Daniele Bertasi, Pietro Meschi, Giuditta Tabarelli e Pierangelo Zorzi sono contrari perché ritengono i due commi "necessari per impedire distorsioni e rendite di posizione di chi ha già amministrato e per garantire l'inserimento di nuove persone con nuove idee, risorse ed energie, fondamentali per migliorare e rinnovare la pubblica amministrazione".

I divieti erano stati inseriti nello statuto comunale nel 2005 dall'amministrazione condotta allora da Pietro Meschi, che così li aveva motivati: "per staccare e cercare di aprire, un po' anche all'interno e non solo all'esterno della maggioranza, e favorire il ricambio". Con l'attuale statuto, Ivan De Beni, Marta Ferrari, Lauro Sabaini e Fabio Sala non potrebbero ricoprire di nuovo la carica di assessori.

Appena venuti a conoscenza dell'intenzione della maggioranza, i consiglieri di minoranza dal 3 maggio hanno iniziato a raccogliere le firme dei cittadini contrari all'eliminazione dei due commi. Firme che in pochi giorni sono già un centinaio. "Il divieto dei due mandati è nato per garantire la massima partecipazione dei cittadini alla vita pubblica - ha dichiarato Giuditta Tabarelli - Allora quale è l’intenzione della maggioranza, che vuole eliminare questo vincolo? Perchè i cittadini non sono stati coinvolti in una decisione così importante attraverso un'assemblea pubblica?". 

Questa è l'ennesima delusione che i cittadini ricevono da questa amministrazione - ha aggiunto Pietro Meschi - Prima sindaco ed assessori si sono approvati la piena indennità mensile di funzione. Poi hanno abolito la figura del presidente del consiglio comunale, istituita precedentemente per dare maggiore trasparenza e controllo sulle scelte amministrative. Ora siamo arrivati all'ennesimo colpo di mano. Tra politica e cittadini il distacco è enorme: è così che vogliamo colmarlo?. 

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E Daniele Bertasi ha aggiunto: "Voteremo No alla modifica dello statuto comunale sui due mandati consecutivi perché Bardolino ha bisogno di rinnovamento, efficienza e competenza. Dopo dieci anni di attività amministrativa con risultati deludenti, il tentativo della maggioranza di mantenere il potere è scandaloso. Che si occupino, invece, dei reali bisogni dei cittadini".

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