Risse notturne fuori dal bar: il sindaco lo obbliga a chiudere alle ore 18

Il primo cittadino di Verona ha firmato l'ordinanza che fissa, per 30 giorni, la chiusura anticipata del locale, oggetto in precedenza anche di un provvedimento di sospensione dell'attività emesso dalla Questura

Una rissa avvenuta a Verona - Immagine di repertorio

Chiuderà alle 18 e non alle due di notte, il Royal Vip bar di via Dalla Chiesa a Santa Lucia. Lo ha deciso il sindaco di Verona con l’ordinanza che, da lunedì 6 maggio, limita l’apertura del locale per la tutela della vivibilità del quartiere, la tranquillità quotidiana e la sicurezza pubblica. Per 30 giorni, quindi, il bar potrà lavorare solamente nella fascia oraria diurna a partire dalle 9 di mattina.

Il provvedimento del sindaco segue immediatamente la sospensione di un mese dell’attività voluta dalla Questura che, ne aveva ordinato la chiusura a seguito di due episodi violenti avvenuti nel mese di marzo. Risse e liti durante le quali erano intervenute le forze dell’ordine per sedare momenti di tensione tra persone alterate e in stato di ebbrezza, con bottiglie rotte dentro e fuori il locale.

Per questo, nel primo giorno di riapertura, il bar torna a lavorare ma con orario limitato. Il provvedimento risponde alle esigenze di civile convivenza, dopo che i residenti hanno segnalato il verificarsi di situazioni di disturbo soprattutto in orario notturno. L’attuale normativa, in particolare gli articoli 50 e 54 del Testo unico degli enti locali, permette ai sindaci di intervenire in caso di criticità, con ordinanze contingibili e urgenti volte a superare situazioni di grave degrado e decoro urbano, con particolare riferimento alle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei cittadini.

Da lunedì sera la Polizia municipale vigilerà sul rispetto delle limitazioni. Nel caso in cui la proprietaria del locale, una cittadina nigeriana residente a Verona, non si adeguasse alla riduzione degli orari, scatteranno le segnalazioni alla Procura della Repubblica ed ulteriori provvedimenti restrittivi, tra cui la chiusura coatta.

«Con questo primo provvedimento forte, vediamo se la vivibilità della zona ritorna ad essere normale – ha detto il sindaco -. Si tratta infatti di una chiusura anticipata significativa che dovrebbe consentire ai residenti di essere tutelati nelle sacrosante esigenze di tranquillità. Se la situazione non dovesse migliorare, procederò con le misure successive».

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«La chiusura notturna del locale è il pugno di ferro necessario per gestire queste situazioni di degrado cittadino – ha spiegato l’assessore alla Sicurezza -. È il terzo provvedimento di questo tipo che viene firmato dal sindaco, i precedenti sono stati entrambi per il bar di via Gaspare del Carretto. Segno evidente che i locali molesti di Verona sud, soprattutto Golosine e Santa Lucia sono alla nostra attenzione e che ci muoviamo subito in seguito alle segnalazioni dei residenti, pur con i tempi tecnici che simili provvedimenti richiedono».

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