Banditi armati fino ai denti inseguiti in A4: abbandonano l'auto e scappano a piedi

Erano circa le 2.30 quando è scattato l'inseguimento: i criminali avevano con sè un kalashnikov e due pistole carichi e pronti all'uso, oltre a diverso esplosivo

Hanno abbandonato sul posto tutto quello che avevano con loro pur di sfuggire agli uomini della Polizia Stradale che erano alle loro calcagna, riuscendo a far perdere le proprie tracce. 
Erano circa le 2.30 della notte tra venerdì e sabato, e una pattuglia della Polstrada stava svolgendo un normale servizio di controllo della velocità munita di telelaser, quando ha notato una Bmw nera che si avvicinava ai 130 km/h. Una velocità non superiore al limite consentito ma gli agenti hanno pensato comunque di eseguire un controllo: nei giorni scorsi infatti diverse segnalazioni indicavano quel modello di auto piuttosto sospetto. Così l'auto delle forze dell'ordine si è messa in moto per intimare l'alt al conducente, che però ha spento i fari e premuto a tavoletta sull'acceleratore, dando vita ad un tentativo di fuga ai 200 km/h. L'inseguimento è durato poco meno di un minuto: quando i criminali hanno notato una seconda pattuglia avvicinarsi, hanno accostato in una piazzola di sosta presente all'altezza degli stabilimenti Ovomattino, nel comune di Sommacampagna, e si sono dati alla fuga a piedi. Dopo aver superato il guardrail e una stradina, i tre criminali hanno fatto perdere le loro tracce tra le campagne e i capannoni presenti. 
In prossimità di una recinzione gli agenti hanno trovato un kalashnikov carico e pronto a sparare, oltre ad un giubbotto scuro. Sul veicolo invece erano presenti un revolver e una semiautomatica calibro 45 pronti all'uso, due "marmotte" del peso di 174 grammi e 185 grammi (si tratta di due buste colme di polvere pirica che spesso vengono usate per far saltare i bancomat) con tutto il necessario per inescarle, picconi, piede di porco, un jammer (dispositivo utile a schermare i telefoni cellulari) e un navigatore. 
Le indagini quindi hanno preso il via con l'analisi di impronte e residui biologici da parte della polizia scientifica, che esaminerà anche tutto il resto che è stato abbandonato dai tre fuggitivi. Per i gli investigatori potrebbe trattarsi della banda dell'Audi Gialla, che nei giorni scorsi si aggirava per il nordest d'Italia: probabilmente sono malviventi dediti agli assalti ai bancomat che spesso si sono verificati nella provincia scaligera. Il Comandanta Girolamo Lacquaniti fa notare "come i banditi fossero pronti ad un eventuale sparatoria con gli agenti: se ti porti dietro un kalashnikov carico e pronto all'uso, vuol dire che in caso di necessità sei pronto ad utilizzarlo. Sull'esplosivo poi gli artificieri hanno confermato che si tratta di quantitavi importanti". 
Alla fine il veicolo è risultato rubato a Padova nel mese di novembre, mentre le targhe sono l'oggetto di un furto messo a segno nella serata di venerdì. 

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