Eroina, cocaina e hashish: sgominata una banda dedita allo spaccio

L'operazione della guardia di finanza di Verona è arrivata al suo culmine nella giornata di venerdì, con l'esecuzione di 6 misure cautelari personali, emesse dal Giudice per le indagini preliminari Raffale Ferraro

Un sodalizio criminale dedito allo spaccio di droga a Verona è finito nel mirino della guardia di finanza, che venerdì ha eseguito 6 misure cautelari personali, emesse dal Giudice per le indagini preliminari Raffale Ferraro. Il gip, su richiesta del procuratore Maria Diletta Schiaffino, che ha coordinato la complessa attività investigativa, ha disposto la custodia cautelare in carcere per 5 persone, mentre la sesta si trova ora agli arresti domiciliari. Si tratta di un soggetto di nazionalità marocchina, tre tunisini e due albanesei: 4 di questi sono stati condotti nelle carceri di Verona e Piacenza (di questi, 2 erano già detenuti per altra causa), mentre uno risulta nel frattempo espulso dal territorio nazionale e l'altro è attualmente ricercato. 

A dare il via all'indagine, secondo quanto riferito dalle Fiamme Gialle, sarebbe stato un controllo effettuato nel 2018 da una pattuglia di finanzieri, che hanno sorpreso un individuo a cedere 100 grammi di cocaina e lo hanno quindi arrestato. Una quantità di stupefacente che ha convinto le forze dell'ordine ad approfondire la vicenda con appostamenti, pedinamenti, videosorveglianza, intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno portato poi ad altri 5 arresti, in 2 dei quali è stata contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale per il tentativo di fuga messo in atto da parte degli interessati. In un caso invece la guardia di finanza non ha potuto procedere all’arresto in flagranza poiché l'individuo, avvalendosi della sua prestanza fisica (si trattava di un giocatore di football americano di origine moldava) è riuscito a sfuggire dalle forze dell'ordine, salvo venire colpito da un’ordinanza di custodia cautelare (ulteriore alle sei disposte quest’oggi) a distanza di qualche giorno dalla sua fuga.
Complessivamente, con questa operazione i finanzieri sono riusciti a sequestrare 300 grammi di cocaina, 1 chilo e 600 grammi di eroina e 100 grammi di hashish. 

Nell'indagine sarebbe emerso che la droga veniva nascosta sotto terra nei giardini, in un’autovettura (sottoposta a sequestro) e nelle fessure dei termosifoni all’interno delle abitazioni. 
Le investigazioni sono andate oltre ai 6 arresti effettuati in flagranza e all’ordinanza di custodia cautelare per l'uomo di origine moldava, al fine d’individuare chi si occupava del rifornimento di stupefacenti, chi era preposto a mantenere contatti con gli acquirenti finali e chi invece si occupava di movimentare droga e denaro: l’esito ha determinato quindi le 6 ordinanze di custodia cautelare di venerdì.
Questa operazione avrebbe permesso alla guardia di finanza di Verona di disarticolare una rete di spaccio che avrebbe garantito un ingente guadagno agli indagati: la sostanza sequestrata, al dettaglio, poteva fruttare oltre 60 mila euro.

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