Maltrattamenti all'anziano di cui si doveva curare, badante condannata

L'uomo si era confidato con il notaio nel 2013 e da lì è partita la denuncia. La donna era imputata anche per tentata estorsione, ma per quell'accusa è stata assolta

Foto di repertorio

Condannata per l'accusa di maltrattamenti e assolta per la tentata estorsione. È terminato così, ieri 29 aprile, un processo che vedeva imputata una badante rumena, accusata dall'anziano veronese di cui doveva prendersi cura. Per la donna la pena è di un anno e sei mesi di reclusione ed è stata sospesa.

I fatti risalgono al 2013, come riportato da L'Arena, anno in cui l'uomo e la sua badante andarono dal notaio. Al professionista l'uomo confidò di essere stato costretto dalla donna a lasciare a lei tutti i suoi averi in eredità. Lei si arrabbiò, ma il notaio riuscì a parlare privatamente con l'anziano e si fece confidare tutto. L'uomo raccontò che la badante da due anni lo maltrattava, gli faceva mancare il cibo e limitava le sue relazioni con i parenti. Da quelle rivelazioni partì la denuncia e la badante fu allontanata.

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L'avvocato difensore dell'imputata ha posto l'attenzione sul fatto che l'anziano, mesi dopo la denuncia, non volesse più procedere contro la donna, ma per i casi di maltrattamento il procedimento va avanti d'ufficio. Inoltre, nel corso del processo, la difesa ha fatto ascoltare delle testimonianza che descrivono l'anziano come un uomo autoritario, che non voleva essere contraddetto e che negli anni ha cambiato molte badanti. Un altro testimone ha affermato che la donna si vestiva con abiti succinti e che l'uomo avrebbe potuto allungere troppo le mani e così lei lo avrebbe colpito per difendersi, chiamandolo pure «vecchio schifoso». L'anziano, inoltre, aveva accusato la donna di non dargli la giusta dose di medicinali, mentre la donna si è difesa dicendo che era lui a volerli prendere in modo diverso da quanto prescritto.
La difesa aveva dunque chiesto una totale assoluzione. Una richiesta accolta solo per la tentata estorsione per la storia del testamento.

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