Si dimette dopo 55 anni di regno il presidente del Comitato Bacanal del Gnoco

Di anni Luigi D'Agostino ne ha ben 90, ma non è stata la sua età a preoccuparlo ed indurlo a rinunciare a quella carica cui ha dedicato interamente la propria esistenza

Lo storico presidente del Comitato del Bacanal del Gnoco Luigi D'Agostino, si è dimesso dalla carica ricoperta per ben 55 anni. Lui di anni ne ha 90, ma non è l'anzianità la motivazione che lo ha spinto a una simile decisione. Come riferisce l'Arena, la sua scelta è piuttosto dovuta ad altri fattori, legata cioè ad una difficile situazione vissuta in famiglia: "Ho mandato la lettera di dimissioni al Comune, al notaro della Contrada e alla segreteria del Bacanal. Veramente, in questo momento in cui mia moglie sta così male non riesco a pensare ad altro. Non ho più la serenità. Il Comune non mi ha ancora risposto ma ormai la decisione è presa. Non sono più nello spirito giusto per pensare al Carnevale. Non mi di sono dimesso dal Comitato. Resto qui, a disposizione".

Del futuro non vi è certezza, e infatti lo stesso presidente dimissionario non sa indicare quali potrebbero essere gli scenari in vista per la successione alla presidenza del comitato. Anche se, così come si evince dalle sue dichiarazioni riportate dall'Arena, una sua preferenza ce l'avrebbe: "Prima mi hanno chiesto di fare il presidente onorario, ma è un'ipotesi che non mi piace molto. Uno è presidente o non lo è. Poi mi hanno spiegato che sarò affiancato da uno o due funzionari comunali, per l'organizzazione del Carnevale e per il discorso dei contributi. Vedremo cosa faranno. La mia idea è che il Bacanal dovrebbe essere gestito da una sorta di triumvirato che si divida i compiti. Ma, in ogni caso, non la vedo una cosa semplice. Molti componenti del Comitato mi hanno chiesto di non lasciare. Ed è quello che farò: resterò qui a dare indicazioni e consigli".

Secondo lo statuto interno del Comitato, il nuovo presidente dovrebbe essere eletto dai membri del Bacanal del Gnoco, più o meno sessanta persone, ma non è detto che le cose andranno esattamente così. Lo stesso D'Agostino ci ha tenuto ha precisare che fosse solo per lui, il nuovo presidente dovrebbe essere indicato direttamente dal Comune, proprio come avvenne oltre mezzo secolo fa nei suoi confronti. E ad ogni modo il presidente dimissionario, in questa vicenda che coinvolge cuori, storie, tradizioni e sentimenti popolari, un'indicazione generale al futuro "Re" del Carnevale ha voluto lasciarla, almeno stando alle sue parole riferite dall'Arena: "Qualsiasi persona si prenda la briga di guidare il Bacanal del Gnoco deve esser consapevole di doversi dedicare a questo compito a tempo pieno. E poi bisogna conoscere a fondo la storia del Bacanal e delle maschere veronesi, la loro contestualizzazione nella storia veronese. E questa storia bisogna amarla, sentirla propria. Io ne ho fatto una bandiera che ho portato anche in Europa, dove il Carnevale veronese è ben conosciuto. Non si tratta solo di coriandoli e stelle filanti. Lo testimonia il patrimonio del Bacanal che conta oltre 600 costumi. È un patrimonio della città". 

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