Dirigenti Hellas aggrediti ad Avellino. "I vigili si sono voltati dall'altra parte"

Accusa dichiarata pubblicamente dal dirigente gialloblu Luca Toni, a cui ha risposto subito il comandante del vigili urbani di Avellino: "Ricostruzione infondata"

Un frame del video denuncia di Luca Toni pubblicato sul sito dell'Hellas Verona

Si parla di una quindicina di tifosi violenti, ma potrebbero essere stati anche il doppio. S'indaga sull'aggressione subita dal presidente dell'Hellas Verona Maurizio Setti, che ieri 11 febbraio era in macchina per raggiungere lo stadio Partenio di Avellino dove i gialloblu avrebbero giocato (e poi anche perso) la sfida del campionato di Serie B contro gli irpini.

Sui fatti è in corso un'indagine da parte della Polizia di Avellino, che ha subito richiesto, ottenuto e cominciato a visionare le immagini delle telecamere di videosorveglianza che possono aver ripreso l'accaduto.

In un video pubblicato sul sito dell'Hellas Verona, è il dirigente gialloblu Luca Toni a raccontare gli avvenimenti. Toni parla di una quindicina di tifosi che hanno preso a calci e pugni l'auto in cui viaggiavano i dirigenti dell'Hellas. Hanno anche rotto un finestrino e tirato all'interno dell'auto una bottiglia che ha colpito il presidente Setti al ventre. "Non so cosa sarebbe successo se la bottiglia avesse preso il presidente in testa", ha aggiunto Toni, manifestando paura e sconcerto.

Sconcerto soprattutto per l'operato dei vigili urbani di Avellino che, a quanto dice Toni: "Erano a una decina di metri e si sono voltati dall'altra parte", mentre le schegge del finestrino e persino una bottiglia finivano sul presidente Sette e il resto del gruppo di facinorosi colpiva l'auto con calci e pugni. Il dirigente dell'Hellas ha poi specificato di non avercela né con i tifosi dell'Avellino ("Per me, chi ci ha aggredito non si può definire tifoso", ha detto Toni), né con la categoria dei vigili urbani. Ha raccontato semplicemente quello che ha vissuto, spiegando che se non fosse stato per la prontezza dell'autista, abile a fuggire via subito, le conseguenze di quanto accaduto potevano anche essere peggiore.

Parole che hanno scatenato la replica del comandante dei vigili di Avellino Michele Arvonio, che ha scritto: "La ricostruzione dei fatti da parte di Luca Toni è totalmente infondata". Il comandante Arvonio ha specificato che i vigili non si trovavano tanto vicini al luogo dove è avvenuta l'aggressione. Un'aggressione durata pochissimo. Su questo fatto vuole però vederci chiaro il sindaco di Avellino Paolo Foti che ha chiesto proprio al comandante Arvonio una dettagliata ricostruzione dei fatti, come riportato da Ansa. Foti ha chiesto scusa a nome di tutta la città per un "episodio vergognoso e inqualificabile". Anche per Foti, i protagonisti dell'aggressione sono "teppisti e delinquenti che con lo sport non hanno nulla a che vedere".

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Infine solidarietà all'Hellas Verona e condanna per quanto accaduto sono stati espressi anche dal club di calcio irpino e dal presidente della Lega B Andrea Abodi, che ha chiesto l'immediata identificazione e condanna dei responsabili.

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