Vaccinazioni e morbillo, Veneto in controtendenza. La copertura aumenta

In Italia sempre meno vaccinati contro il morbillo e cresce il numero di chi contrae la malattia. In regione invece la situazione è sotto controllo e non desta alcun allarme

L'allarme lanciato dal Ministero della salute e riportato anche su Today parla di un aumento del 230% di casi di morbillo da gennaio. Un allarme legato al calo delle vaccinazioni, ma che pare non riguardi il Veneto, come scritto sul report dell'attività vaccinale in regione per l'anno 2016.

La situazione in Veneto è al momento sotto controllo e continuamente monitorata, con un numero di casi che non suscita allarme. Non solo, le coperture vaccinali sono anche in significativo aumento. Per il morbillo, in particolare, è stata fatta una rilevazione mirata alla valutazione di tutta la popolazione compresa tra i 2 ed i 18 anni, con un risultato di copertura vaccinale pari al 92,6%.

In significativo aumento, tra i tanti, anche il vaccino antipolio, che ha raggiunto, sempre considerando la popolazione tra 2 e 18 anni, una copertura al 95,7% per la prima dose e al 94,5% per la seconda. "Questi dati - dice l'assessore alla sanità Luca Coletto - confermano la bontà delle scelte fatte mantenendo la non obbligatorietà e affiancandola a un lavoro quotidiano di informazione e responsabilizzazione dei genitori. Il semplice obbligo non paga perché la gente non è stupida e, se informata adeguatamente come facciamo in Veneto, capisce e aderisce con quella convinzione che non può esserci in regime di obbligatorietà".

In evidente calo, secondo il report, sono anche i dinieghi a vaccinare i propri figli, scesi in un breve periodo dal 6,4% a 5,1%. Prendendo in considerazione altri vaccini tra i più conosciuti, quelli per la difterite e polio risultano avere una copertura del 92%; per il tetano 92,4; per la pertosse 92%; per l’epatite B il 91,4%; per l’hib (haemophilus influenzae) il 91,2%.

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Nelle nuove schede ministeriali di rilevazione sono state inserite anche nuovi tipi di coperture: in Veneto, quella per la parotite è all’89%; per la rosolia all’89,1%; per la varicella all’86,8%; per il meningococco C al 91,7%; per lo pneumococco (ciclo completo) all’85,5%. Bene anche la valutazione per il temuto papilloma virus, causa del tumore della cervice dell’utero: a fine 2016, per le ragazze nate tra il 1996 ed il 2004, risulta una copertura pari al 79,8% per la prima dose e del 76,1% per il ciclo completo. Molto rilevante è infine l’adesione alla vaccinazione papilloma virus dei maschi, che ha visto il primo gruppo chiamato attivamente (nati nel 2004) raggiungere una copertura del 62,7% per la prima dose ed un completamento del ciclo vaccinale già del 53,5%.

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