Profughi. Critiche al corteo di Verona ai Veronesi. "Seminano intolleranza"

Il gruppo che ha organizzato la manifestazione anti-accoglienza replica: "I nostri bersagli non sono i profughi, ma chi si approfitta di loro"

Fonte foto: Facebook Veronesi aperti al mondo

Erano più di un centinaio le persone che hanno preso parte alla conferenza stampa aperta, indetta da Assemblea 17 Dicembre, in piazza Isolo ieri sera, 9 dicembre. Essendo stata vietata la manifestazione in Porta Leoni, il gruppo ha voluto dimostrare comunque la propria solidarietà ai migranti e l'appello alla partecipazione è stato raccolto.

"Questa partecipazione dimostra la volontà e la necessità di intraprendere un percorso condiviso di inchiesta sulle questioni legate ai processi migratori e alla problematiche dell'attuale sistema d'accoglienza, mettendo però al bando quelle pratiche atte a diffondere un clima di intolleranza - hanno fatto sapere da Assemblea 17 Dicembre - La scarsa partecipazione della cittadinanza ad un corteo composto quasi esclusivamente da estremisti di destra, in buona parte arrivati da fuori città, mette in luce le ampie possibilità di dialogo con la società civile. Denunciamo inoltre il comportamento della Questura, che ha vietato qualunque spazio di espressione democratica, minacciando di denuncia chi stava procedendo ad un semplice volantinaggio". Sono stati 8 gli appartenenti ad Assemblea 17 Dicembre ad attaccare con un nastro adesivo di carta i volantini, consegnandone alcuni ai passanti, qualche ora prima del corteo di Verona ai Veronesi. La polizia li ha fermati due volte per identificarli e chiedendo di terminare il volantinaggio.

"Noi siamo per l’accoglienza degna e democratica - concludono gli aderenti ad Assemblea 17 Dicembre - noi siamo per la lotta alla povertà e non ai poveri, ai migranti, ai precari, molti dei quali sono operatori sottopagati nelle strutture che in maniera spesso criminale gestiscono i centri di accoglienza con il solo intento di lucrare".

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"Siamo certi che il numero di manifestanti sarebbe stato sicuramente superiore, se lo spiegamento di forze dell’ordine messo a disposizione per il corteo fosse stato meno imponente - è la posizione espressa da Alessandro Rancani, portavoce di Verona ai Veronesi - Riteniamo a dir poco sproporzionata e ingiustificata la scelta di impiegare un numero così elevato di addetti alla pubblica sicurezza". Per il Verona ai Veronesi, la manifestazione di ieri sera è stata un successo. "Una vittoria anche contro tutti coloro che ci tacciano come seminatori di odio, di intolleranza e di razzismo - ha aggiunto Rancani - Nessuno slogan e nessuna minaccia rivolta contro i profughi. I bersagli come sempre sono stati tutti coloro che alimentano la speculazione economica connessa all'immigrazione, permettendo che nordafricani adulti, che non fuggono da nessuna guerra e da nessuno stato di emergenza, siano destinati dopo un lungo bivacco negli hotel a non trovare mai lavoro e quindi pronti a delinquere per sopravvivere oppure ad essere inseriti nei cicli produttivi industriali come manodopera a basso costo, causando l'abbassamento ulteriore dei livelli salariali e delle tutele dei lavoratori. Non è certo razzismo o odio razziale, non comprendere la sfrenata propensione nell’accogliere immigrati, tenuto conto del dramma della disoccupazione. Razzismo, se mai, è vietare una manifestazione a Veronetta per l'alta concentrazione di  immigrati, assumendo in questo modo che ogni immigrato residente nel quartiere, in quanto tale, debba per forza sostenere ed avvalorare la causa di alcuni richiedenti asilo birbantelli che, come ringraziamento per l'ospitalità loro offerta, bloccano il traffico rovesciando cassonetti e prendendo a calci le auto in sosta".

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