Un Arsenale di idee, Sboarina: "Abbiamo avuto coraggio". Segala: "Pronti 9 milioni per il 2018"

Soddisfatto il sindaco di Verona dopo il convegno dedicato al tema della riqualificazione dell'Arsenale di Verona: "Completiamo il lavoro e arriverà la soluzione". Annunciato dall'ass. all'Urbanistica lo stanziamento dei "primi 9 milioni di euro" per il prossimo anno

Si è tenuto ieri mattina in Gran Guardia il convegno sull’Arsenale che ha segnato la fine della fase di concertazione pubblica effettuata dalla commissione consiliare temporanea, presieduta da Paola Bressan. Nel corso del convegno sono state presentate tutte le proposte arrivate da cittadini, professionisti, associazioni e società. Ad aprire il convegno sono stati il sindaco di Verona Federico Sboarina e gli assessori competenti per materia.

L'intervento del sindaco

«Oggi per me è una giornata molto bella. - ha esordito il primo cittadino Federico Sboarina - Abbiamo detto da subito che volevamo per l’Arsenale un’idea diversa da quella avanzata finora. La stragrande maggioranza della città ci ha seguito e la conferma è venuta anche con la grande partecipazione di idee in commissione. Dal punto di vista politico qualcuno si è preso le proprie responsabilità mentre altri no. Il nostro obiettivo è di salvaguardare al meglio i simboli di Verona, fra cui l’Arsenale e l’Arena. Per quest’ultima abbiamo previsto un massiccio piano di manutenzione di cui c’è un forte bisogno visto soprattutto l’elevato numero di persone che la frequenta. Sull’Arsenale, invece, abbiamo condotto un percorso vero di audizioni che mi hanno dato la grande soddisfazione di vedere come la città si sia stretta attorno ad un suo simbolo con partecipazione. Per me, questo è un segnale di vitalità e risveglio di una comunità con il solo obiettivo di contribuire al bene comune. Noi ci abbiamo messo coraggio, passione e impegno. Completiamo il lavoro e arriverà la soluzione».

L'analisi dell'assessore alla Cultura

«L’Arsenale è la cerniera fra il quartiere di Borgo Trento e il centro storico. I veronesi ci vivono perché è un bello spazio di verde, - ha spiegato Francesca Briani - ma i turisti lo conoscono meno e potrebbe invece rientrare nel grande lavoro di riscoperta della città, quello che ad esempio sta facendo Verona Minor Jerusalem con la sinistra dell'Adige. A Verona abbiamo tante cose di pregio, penso ad esempio al museo di Storia Naturale che per collezioni e patrimonio conservato è una autentica eccellenza internazionale. Il processo di valorizzazione generale, che questa amministrazione vuole portare avanti, ha trovato nella città un bel fermento di partecipazione e vivacità. L’Arsenale è un "central place" e deve vivere a tutte le ore».

Urgenti i lavori di manutenzione

Sul tema è intervenuta anche l'assessore al Patrimonio Edi Maria Neri: «L’Arsenale è entrato nella piena proprietà del Comune nel 2008 con la permuta effettuata con il Ministero della Difesa al quale è stata consegnata la caserma Schiavo, costruita ex novo dal Comune. Il compendio austriaco necessita di manutenzione urgente, ma mi preme sottolineare come però non sia in stato di abbandono. Sono infatti molteplici le funzioni che attualmente vengono svolte all’interno dei padiglioni agibili e negli spazi verdi».

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L'assessore all'Urbanistica: "Situazione di degrado prolungato"

A sottolineare l'importanza dei primi investimenti svolti dall'attuale amministrazione ci ha pensato Ilaria Segala, assessore all'Urbanistica, pur sottolineando con onestà intellettuale e realismo come il compendio attualmente non goda esattamente di ottima salute: «La data storica per l’Arsenale è quella del 6 novembre 2017, quando abbiamo iniziato il cantiere con le prime manutenzioni urgenti dei tetti. Abbiamo investito da subito 400 mila euro per evitare che un altro inverno producesse danni ancora più irreparabili, che si aggiungono ad una situazione di degrado prolungato. E lo stiamo facendo con un intervento rapido e con soluzioni che ci permetteranno di risparmiare in futuro. Anche la giornata di oggi, però, non è meno importante. Abbiamo condotto una concertazione veloce che ci porterà, insieme ai docenti del Politecnico di Milano, ad individuare la soluzione e nel 2018 stanzieremo i primi 9 milioni di euro. Chiudo, ricordando che oggi la riqualificazione urbana deve rispondere a nuovi criteri, come la maggiore qualità, il minor consumo del suolo e la sostenibilità economica e il rispetto conservativo. I “vuoti” dell’Arsenale sono un elemento ancora più importante dei “pieni” e il filo conduttore che legherà le scelte sarà quello della creatività».

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