Atti osceni, insulti e pugni agli agenti della Polfer: arrestato, ora di nuovo in libertà 

Si tratta di un cittadino marocchino, ubriaco in stazione Porta Nuova dove in pieno giorno ha estratto il proprio membro per mingere incurante delle persone presenti e all'arrivo degli agenti non ha esitato a scagliarsi contro di loro. Arrestato dalla Polfer, ora è libero

Nelle prime ore del pomeriggio di ieri, giovedì 8 marzo, gli agenti del Settore Operativo Polfer di Verona Porta Nuova, hanno tratto in arresto un cittadino extracomunitario, H.‎F.‎, ‎nato in ‎Marocco, in Italia senza fissa dimora, per resistenza, violenza, minaccia, oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali e atti osceni in luogo pubblico.

Intorno alle ore 14.00, sul binario 10 della stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, il soggetto era stato segnalato da alcuni viaggiatori, in quanto li aveva appena infastiditi e molestati. Giunti sul posto, i poliziotti hanno individuato il giovane mentre, in condizione psico-fisica alterata dall’abuso di alcool e forse di sostanze stupefacenti, era intento a mingere sulla fiancata di una carrozza di un treno in sosta, estraendo il proprio membro noncurante delle persone lì presenti.

Appena gli operatori della Polfer si sono avvicinati, il cittadino straniero ha iniziato ad imprecare, scagliandosi violentemente contro di loro, riuscendo a colpire con un pugno al viso un poliziotto. Con l’ausilio di altro personale di polizia subito intervenuto, alla fine gli agenti sono riusciti ad ammanettarlo, seppur con molta fatica, e lo hanno quindi accompagnato in ufficio dichiarandolo in arresto. Successivamente, si è reso necessario accompagnarlo al pronto soccorso perché aveva ingerito una quantità eccessiva di alcool, inoltre, al fine di accertarne l’esatta età anagrafica, poiché da alcuni documenti pareva essere minorenne, è stato sottoposto a radiografie ossee dal cui esito è risultata con assoluta certezza la maggiore età del ragazzo.

A causa delle sue intemperanze, due operatori Polfer, dopo la colluttazione, hanno riportato contusioni con prognosi di giorni 4 ciascuno. Nella mattinata odierna il soggetto è stato giudicato, con il rito della direttissima, dal locale Tribunale nel corso del quale dopo la convalida dell’arresto, lo stesso è stato condannato ad 8 mesi di carcere e rimesso in libertà.

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