Guida ubriaco, scappa per non farsi controllare e calcia l'auto della polizia

È 31enne di origini catanzaresi e residente in provincia di Verona. È stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento e denunciato per guida in stato di ebrezza. In auto con lui anche il nipote di 21 anni

Foto di repertorio

Guidava ubriaco e per questo ha cercato di sottrarsi al controllo dei poliziotti appostati sulla Strada Regionale 11, a Verona, intorno alle 3.15 della scorsa notte. V.L.P., queste le iniziali del suo nome, 31enne di origini catanzaresi e residente in provincia di Verona, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento e denunciato per guida in stato di ebrezza. Stessa sorte per il nipote 21enne che era in auto con lui. Le sue iniziali sono G.L.P..
L'arresto è avvenuto dopo un inseguimento rischioso, al termine del quale l'auto in fuga è stata bloccata dagli operanti.

I due arrestati viaggiavano a bordo di una Citroen sulla strada Bresciana ed erano diretti verso Verona. La pattuglia della polizia ha ordinato a V.L.P. di accostare per un controllo. L'uomo ha inizialmente accostato e poi è ripartito velocemente verso corso Milano. Da lì è partito l'inseguimento ad alta velocità, terminato all'incrocio tra via San Francesco e via Salazzari. Prima di essere fermati, i fuggitivi hanno commesso diverse infrazioni al codice della strada e hanno anche indirizzato la loro auto contro la fiancata di una vettura della squadra Volante che li aveva affiancati.

V.L.P e G.L.P. sono stati fatti scendere dall'auto. Entrambi sono sembrati visibilmente ubriachi e per evitare il controllo si sono anche scagliati contro gli agenti. Sul posto non è stato quindi possibile procedere all'alcol test e quindi i due sono stati portati in questura. Durante il tragitto, V.L.P avrebbe avuto un atteggiamento aggressivo, dando in escandescenza, insultando l'equipaggio, assestando calci contro lo sportello posteriore e sbattendo la testa contro il finestrino. E anche in questura, l'uomo avrebbe sferrato calci in modo scomposto e confuso, tanto da cadere a terra ferendosi al mento.

Dopo essersi calmato, l'uomo e suo nipote sono stati accampagnati in questura, dove è emerso che V.L.P. aveva dei precedenti penali risalenti al 2015 per rapina e furto aggravato. L'uomo è stato sottoposto all'etilometro e il suo tasso alcolemico è risultato pari a 2,3 grammi di alcol per litro di sangue (il limite di tolleranza è 0,5 grammi per litro).

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Arrestati e denunciati, V.L.P. e G.L.P. hanno passato la notte in questura e questa mattina, 13 aprile, sono comparsi davanti al giudice che, in sede di direttissima, dopo la convalida dell'arresto, ha disposto nei confronti del 31enne la custodia cautelare in carcere, mentre nei confronti del ragazzo la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ogni giorno della settimana.

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